LECCO – Omaggio alle donne

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    “Con gratitudine in ricordo delle mamme, spose, donne di Esino che negli anni di Guerra, dal 1915 al 1918, affrontarono con tenacia e coraggio, difficoltà, sacrifici, restrizioni, rafforzando la coesione delle famiglie e dell’intero paese, mantenendo forte e determinato lo Spirito degli uomini al fronte, contribuendo al raggiungimento dell’Unità dell’Italia”. Con queste parole, incise sulla pietra di una nuova stele, la popolazione di Esino Lario esprime la riconoscenza alle mamme, alle spose, alle donne che durante la Grande Guerra seppero, con enormi sacrifici e privazioni, mantenere saldo il nucleo familiare, accudire e crescere i figli con amore e dedizione, sostituire i loro uomini nei compiti quotidiani, mantenere unito il paese e fornire, quando era possibile, viveri e vestiario per inviarlo ai loro cari impegnati al fronte. 

     

    Gli alpini con l’alunna che per l’anno in corso ricopre il ruolo di “sindaco dei giovani”, hanno sollevato il tricolore e scoperto il cippo. È stato un momento di raccoglimento che ha saputo unire tutta la comunità: i bambini della scuola materna, gli alunni della scuola primaria, l’amministrazione comunale e le rappresentanze di tutte le associazioni. L’omaggio ai Caduti è stato reso anche al monumento ai Caduti, al suono dell’Inno del Piave. Nel silenzio generale un alpino ha declamato i nomi dei Caduti e tutti hanno risposto: “Presente!”, mentre gli alunni della 4ª e 5ª classe hanno letto pensieri e riflessioni sulla guerra e la pace, l’unione dei popoli, la fratellanza.

    Il corteo si è spostato quindi al Sacrario dove è stata deposta una corona sulla tomba del gen. C.A. Enrico Mino, originario di Esino, comandante dell’Arma dei Carabinieri, morto per la caduta dell’elicottero sul quale volava a Girifalco, in Calabria. Il Capogruppo Gianclaudio Barindelli nel suo intervento si è rivolto alle giovani: «A voi care bambine, qui tra i nostri avi, auguriamo di crescere con lo stesso spirito, con tanto amore per il vostro e nostro paese e per la nostra Italia. Grazie per la vostra presenza; ogni qualvolta passerete per questo viale, un dolce ricordo di riconoscenza e di fiducia vi accompagni, così che lo possiate un giorno trasmettere ai vostri figli».

    E ha concluso: «Carissime mamme, spose, donne di Esino, rappresentate la continuazione di quegli anni, siete il ricordo del nostro passato. Noi uomini di Esino vogliamo rendere omaggio a tutte le donne di quegli anni, ricordare ed esprimere loro tutta la nostra riconoscenza dal profondo dei nostri cuori. Gli alpini si assumono l’impegno di raccogliere la memoria, la storia, di ogni Caduto e di predisporre un libro che sia testimonianza per le future generazioni».