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domenica, 14 Aprile 2024

Il fotografo della montagna

Reduce di esperienze come paracadutista presso i carabinieri, per tanti anni corrispondente di guerra, poi in viaggio in tutto il mondo come operatore di reportage e documentari, dopo 30 anni Kurt Moser è tornato alle sue radici, ai suoi ricordi d’infanzia, caratterizzati dalla presenza delle montagne, le Dolomiti. E ha deciso di voler rendere onore a quei paesaggi che gli hanno regalato giorni felici, passione e tanta forza per affrontare una vita movimentata. 

La mia bela la mi aspeta

Il nuovo disco “La mia bela la mi aspeta” è il risultato di un sapiente lavoro di ricerca, di recupero ed armonizzazione della tradizione musicale militare, frutto dell’impegno, dell’entusiasmo e della professionalità che da sempre contraddistingue l’operato dell’Associazione Nazionale Alpini.

L’esercito dei dispersi

Il tragico epilogo dei soldati dell’Armir riaffiora in Russia grazie ai ricercatori Alexey Ivakin e Andrey Ogoljuk dell’Associazione Pubblica Regionale Giovanile Ricognitori di Kirov “Dolg” che nel giugno scorso, in un campo nei pressi di Shikhovo (cittadina che sorge a pochi chilometri dal capoluogo Kirov), hanno rinvenuto una enorme fossa comune con i resti di soldati italiani, tedeschi, ungheresi e rumeni, combattenti sul fronte russo durante la Seconda Guerra Mondiale. 

Insieme si può fare

Una bella giornata di sole ha accolto più di trecento alpini per la festa solenne della Madonna del Don, durante la quale è stato donato l’olio da parte del Consiglio Direttivo Nazionale, rappresentato dal vice Presidente vicario Luigi Cailotto in sostituzione del Presidente Sebastiano Favero, a riposo per un malanno di stagione. Il 2016 segna il cinquantesimo della presenza della sacra icona nella chiesa dei Cappuccini di Mestre che ha visto più di cinquanta Sezioni compiere l’atto simbolico della donazione dell’olio. 

Guardare le cause e progettare il futuro

Ho imparato dalla vita che non sempre le cose procedono secondo una evidente logica di causa ed effetto. O meglio, sempre dietro un fatto c’è una causa. Ma le cause non sempre sono prevedibili e allora si ha l’impressione che ciò che accade sia slegato dalle nostre previsioni e ragionamenti. Mettete il caso del terremoto. Chi può prevederlo? E chi può ipotizzare la sua area di devastazione? Eppure la causa c’è anche lì, eccome. Subdola, ma c’è. 

In volo per il soccorso in montagna

In occasione di una giornata dedicata all’addestramento alla ricerca e al soccorso in ambiente montano il 4º Altair ha ospitato nella base di Bolzano, gli elicotteri delle altre Forze Armate e le squadre di soccorso del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, del Bergrettungsdienst (Brd), delle Truppe Alpine e dei Carabinieri. 

Raduno sensazionale

“Tu chiamale, se vuoi, emozioni”. Non è solo la frase di una canzone, è la sintesi perfetta di questo raduno. Emozioni di parole: quelle del nostro straordinario Presidente Romano Micoli, del vice Presidente nazionale vicario Luigi Cailotto, del comandante delle Truppe Alpine gen. Federico Bonato, del sindaco Rosa Leso, del prefetto di Brescia Valerio Valenti a sottolineare ed evidenziare la generosità, l’altruismo e lo splendido legame degli alpini col loro territorio.

Per la Patria e la pace

Al pellegrinaggio al Sacrario dei Caduti d’Oltremare hanno partecipato, anche quest’anno, diverse associazioni combattentistiche e d’Arma della città di Bari, come quella dei Marinai, dei Bersaglieri, dei Paracadutisti e l’Associazione Carabinieri. Particolare risalto ha avuto il vessillo della Sezione Lagunari di Roma scortata da Paolo Pellegrini. 

Un grande regalo

Ho avuto il piacere di conoscere la fanfara di Prezzate (Bergamo) in occasione di un concerto al quale ho assistito al teatro di Monastero Bormida (Asti). Al termine del concerto ho chiesto ai musicisti se disponessero di un cd con la registrazione di tutti i pezzi del loro repertorio. 

Alpini in musica

«Con le vostre note abbiamo battuto il passo nelle piazze e nelle vie d’Italia, facendo sentire il nostro orgoglio di alpini, abbiamo cantato la gioia di stare assieme. Avete scandito i momenti importanti della nostra vita in armi e in congedo e ci avete commosso riportandoci alle sofferenze dei nostri combattenti».

Il bocia del Val Cismon

Il 26 giugno 1916, il sergente novarese Carlo Balelli, fotografo nella vita civile e all’epoca aggregato alla “squadra telefotografica da montagna” della 4ª Armata, si trovava a forcella Magna (2.117 metri) sul massiccio di Cima d’Asta. Presso il villaggio di baracche che sotto la forcella ospitava il presidio composto da alpini, fanti e artiglieri, il graduato ebbe modo di immortalare un gruppo d’ufficiali, probabilmente del battaglione Valbrenta, 6º Alpini, intento ad ascoltare la lettura pubblica d’un comunicato del generale Cadorna. 

Ad Ascoli per ricominciare

L’idea di ospitare il raduno del 4º Raggruppamento si è concretizzata durante la riunione del Consiglio Direttivo Nazionale al rifugio Ana “M.O. Giovanni Giacomini” di Forca di Presta, occasione in cui veniva definitivamente accontonata l’ambizione di poter concorrere per ospitare un’Adunata nazionale. Quale migliore opportunità, dunque, per esprimere le attitudini alpine marchigiane, se non quella di tuffarsi subito nell’organizzazione di un raduno di Raggruppamento e caratterizzarlo con contenuti e iniziative nuove, tali da impressionare positivamente tutti? E così è stato!

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