È tradizione commemorare quelli che non sono tornati… , ma è giusto non trascurare gli alpini che hanno combattuto in Africa, sul Fronte Occidentale, in Albania, in Grecia e in Jugoslavia. Quante storie, quante vicissitudini. Il presidente di Luino Lorenzo Cordiglia, ascoltando casualmente l’alpino Edoardo Traversi mentre rievocava, dopo 60 anni, la sua odissea al fronte, ha pensato di raccogliere le testimonianze degli ultimi 43 reduci della Sezione.
L’idea è stata discussa in consiglio, che ha nominato un gruppo di lavoro formato dallo stesso Cordiglia, coordinatore del progetto, da Alberto Boldrini, organizzatore a suo tempo dell’incontro: Veci dell’Intra impegnati sul Fronte Balcanico , e da Pierangelo Rossi, consulente musicale ed esperto in pubbliche relazioni. Sono stati quindi contattati i capigruppo, convocati i reduci, dei quali sono stati registrati i racconti su un doppio DVD dal titolo: Quelli che son tornati… .
La presentazione al pubblico è avvenuta all’Auditorium di Maccagno gremito da alpini, da reduci, da autorità civili e militari, cittadini e con i reduci ai posti d’onore. Dopo l’ingresso in sala della bandiera tricolore seguita dai vessilli delle sezioni di Intra e di Luino, è stato proiettato il filmato.
In chiusura il presidente Cordiglia presenta il giovane Andrea Bariani di Ferrera, alpino della Julia, che è stato ferito in Afghanistan mentre presidiava un ponte costruito dal Genio. Il lungo applauso testimonia a Bariani riconoscenza e affetto. La serata finisce qui. Il pubblico esce in silenzio: più d’uno ha gli occhi arrossati per la commozione. Ora quel DVD si trasformerà in un libro che sarà pronto per l’estate.
Andrea Bossi
Pubblicato sul numero di aprile 2010 de L’Alpino.





