#controlemolestie: presentato il Manifesto culturale e il Manuale di consapevolezza

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Paola Miglio, consulente dell’Associazione, con Lino Rizzi, vice presidente nazionale dell’Ana, Massimo Cortesi, direttore del mensile L’Alpino e il capogruppo degli alpini di Rimini, Paolo Piraccini.

L’Associazione Nazionale Alpini, nata con scopi solidali dalle sofferenze della Grande Guerra, da oltre un secolo opera a favore della comunità e interviene ovunque ci siano persone in difficoltà, attraverso soprattutto l’azione del fare, unanimemente riconosciuta come tratto distintivo delle penne nere.

Oltre due milioni e ottocentomila sono le ore di lavoro volontario espresse in un anno dai soci dell’Ana, a favore di popolazioni colpite da calamità naturali, persone con disabilità, anziani, parrocchie, oratori, associazioni meritorie e Banco alimentare, senza dimenticare l’attività dei Campi scuola, che da due anni sono rivolti con successo crescente anche a ragazzi e ragazze tra i 16 e i 25 anni. Dopo l’Adunata di Rimini abbiamo avviato, proprio basandoci sui nostri valori, incentrati su spirito di servizio, solidarietà, amore per la convivenza e la pace, una riflessione profonda e concreta anche sul tema dei comportamenti molesti: in Italia il 31% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale (fonte: ISTAT).

Parliamo di quasi 7 milioni di donne, ovvero una su tre. Oltre l’80% delle donne è stata oggetto di molestie verbali: fischi, approcci a sfondo sessuale, che in altre nazioni costituiscono reato. È una situazione non accettabile in una società civile e libera, in difesa della quale l’Associazione Nazionale Alpini lavora da oltre 103 anni. Abbiamo perciò deciso di promuovere un cambiamento culturale che passi in primo luogo attraverso l’esempio: abbiamo in primo luogo avviato un progetto di sensibilizzazione interno, attraverso le nostre ottanta Sezioni sparse in tutta Italia, grazie a cui i nostri associati sappiano riconoscere i comportamenti inadeguati ed al tempo stesso si adoperino a sorvegliare in modo che tali comportamenti non vengano mai agiti, da nessuno.

Oggi presentiamo il nostro Manifesto culturale #controlemolestie che fissa i principi fondamentali e il relativo “Manuale di consapevolezza” che contiene tutte le indicazioni che riteniamo utili per un corretto approccio a questo tema. È un lavoro che abbiamo portato avanti di concerto con associazioni e realtà femminili e crediamo che possa dare un contributo davvero importante, al di là di qualunque sterile contrapposizione.

Il nostro percorso, proprio perché “le strade sono di tutti” e migliaia di alpini si sono sacrificati affinché libertà e democrazia fossero patrimonio di tutti, comprende e comprenderà confronti e alleanze con chi voglia veramente dare un contributo perché il cambiamento sia reale, portando il messaggio ovunque e comunicandolo ad una platea sempre più ampia. Per dare a questa sfida un’opportunità di realizzazione concreta, ci siamo avvicinati ad essa in modo trasversale, ponendoci in ascolto delle voci più diverse, sempre a disposizione per lavorare con tutti, come abbiamo sempre fatto nella nostra storia, senza preconcetti.

Il nostro Manifesto culturale e il Manuale di consapevolezza si trovano sulla pagina online www.controlemolestie.it a cui chiunque voglia collaborare con noi in questo percorso può rivolgersi.