E' morto Vincenzo Borgarello, ultimo commilitone del Beato don Pollo

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Il reduce Vincenzo Borgarello, classe 1920, è “andato avanti”; è l’ultimo commilitone del Beato don Pollo – che chiamava sempre “mè frate” – a raggiungere il Paradiso di Cantore. Una delle sue ultime uscite pubbliche era stata la cerimonia di consegna delle reliquie del Beato alla brigata Taurinense, nel marzo scorso.

Nato a Cambiano il 23 maggio, per i suoi concittadini Vincenzo è sempre stato “Censo ’d Gore”, una figura speciale, semplice, limpida e onesta, predestinata a incarnare il prototipo dell’alpino. Già lo zio, alpino pluridecorato, combattente della Prima Guerra Mondiale, “Centin ’d Gore”, ne garantiva i presupposti.

Come i ragazzi del suo tempo fu presto avviato a guadagnarsi la pagnotta. Poi sopraggiunsero i venti di guerra e Vincenzo Borgarello fu chiamato a vestire l’uniforme con il cappello alpino: arruolato nel 3° reggimento, battaglione Val Chisone, fu mandato in Grecia e Montenegro a scarpinare nel fango, neve, gelo, afflitto dai morsi della fame.

Dopo il congedo Vincenzo impiegò le sue forze e il suo tempo con costanza e passione per due obiettivi: l’impegno civico e quello alpino. Al primo dedicò lunghi anni, ricoprendo la carica di assessore comunale, ricevendo gratificazioni e onori, come l’onorificenza a Cavaliere e di lì in avanti fu per tutti “il Cavaliere”.

Al secondo obiettivo, la causa alpina, si adoperò ininterrottamente, con presenza costante, dedizione, passione, incitamento, vero punto di riferimento per gli alpini. Decano dei Capogruppo della Sezione di Torino, guidava il gruppo alpini di Cambiano dal 2000.

I funerali si terranno presso la Parrocchia di Cambiano (TO), sabato 25 luglio 2015 alle ore 10.

Vincenzo Borgarello con mons. Marciano e mons. Arnolfo durante la cerimonia di consegna delle reliquie del Beato don Pollo alla brigata Taurinense, nel marzo scorso.