“Fantastici gli Alpini!”

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Dopo il “rompete le righe” del raduno del 2° Raggruppamento, alla richiesta di un commento dell’appuntamento a Sondrio, capoluogo della Valtellina, il presidente nazionale Corrado Perona ha esclamato: “Fantastico il tempo, fantastica l’organizzazione, ma soprattuto fantastici gli alpini!”. E sul balcone dal quale le autorità avevano pronunciato il saluto a una moltitudine di penne nere che la piazza non riusciva a contenere, il presidente ha continuato: “qui c’è sostanza, qui c’è qualità!”.

Per rimarcare anche ai più distratti gestori del bene pubblico, quale stile, quali valori incarnino la storia e il presente dell’Associazione. Un refolo di curiosità e di entusiasmo montato di giorno in giorno è diventato coinvolgimento nelle piazze, nelle vie percorse dalla fiumana scarpona delle Sezioni emiliane-romagnole e lombarde, unitamente alle delegazioni abruzzesi e piemontesi.

“Il cuore alpino di Sondrio, un raduno che è già storia”, titolava il lunedì il quotidiano locale. Hanno beneficiato di questa colorata presenza la città, la Valtellina e la Valchiavenna dove gli alpini hanno saputo guadagnarsi quella simpatia e quel rispetto che si riconoscono a tutti coloro che gratuitamente e generosamente sanno spendersi per la comunità e la salvaguardia del territorio. “Dove ci sono gli alpini, ci sono solidarietà e spirito di servizio”, ha condiviso il presidente della Provincia, Massimo Sertori . “Gli alpini sono sempre i primi ad accorrere.

Ora che la politica è delegittimata servono persone come voi”. Lo ha ribadito il sindaco Alcide Molteni anche a nome dei 78 sindaci che si sono stretti nell’abbraccio alle penne nere. “L’Italia ha bisogno ancora dei valori che gli alpini portano sotto il cappello e nel cuore, della loro storia e dei loro sorrisi”. Già dallo splendido raduno di Palazzolo si erano delineate le linee operative da attuare; la stecca ricevuta scottava, occorreva applicarsi con grande impegno per emulare gli amici bresciani ed onorare al meglio questa responsabilità assegnataci in sede nazionale.

Il presidente Alberto Del Martino ed il sindaco Molteni si sono profusi senza risparmio ed il coronamento di questo impegno è stato gratificato dalla imponente presenza di amici giunti in Valtellina in una domenica di ottobre limpida e calda. Le sole nuvolette in cielo le hanno prodotte i nove colpi a salve tirati dal greto del Mallero per salutare i convenuti e celebrare il 90° di fondazione della sezione ANA Valtellinese. Un compleanno preparato e curato con un nutrito calendario di manifestazioni spalmate nel corso dell’anno chiuse con il raduno del raggruppamento. Domenica, le strade che convergono nel cuore della città si sono via via animate di alpini e familiari ed all’ora giusta la piazza centrale offriva uno splendido spettacolo di penne nere, strumenti e una musica di dialetti di rara armonia.

Con una colonna sonora di 19 fanfare a scandirne il passo e le vibranti note della Fanfara della Brigata Taurinense a incantare la piazza nei momenti solenni del cerimoniale. In un crescendo rossiniano l’entrata del Labaro accompagnato dal presidente nazionale e dai componenti del CDN, l’alzabandiera, i botti augurali, poi i saluti del presidente sezionale Alberto Del Martino, del Prefetto Rosa Erminia Cesari e degli altri che abbiamo menzionato, conclusi con l’appassionato e commosso intervento del presidente Perona. A piazza Campello le tribune, gli onori al Labaro resi da un picchetto del battaglione Morbegno, lo sfilamento di un fiume di alpini di 20 sezioni e un mare di gagliardetti. Infine, il rituale passaggio della stecca dal presidente valtellinese e del sindaco di Sondrio al presidente della Sezione Bolognese Romagnola, accompagnato dal sindaco di Castel San Pietro Terme.

Momenti celebrativi e liturgici, concerti musicali, rassegne corali, una profusione di mostre, cartoline ed annullo postale hanno rimarcato la vitalità della Sezione anche in campo culturale, la sinergia con istituzioni e associazioni hanno generato buone sintonie, il resto lo hanno fatto loro, gli alpini: volonterosi, appassionati e determinati, unitamente agli insostituibili volontari della Protezione Civile ANA che hanno parimenti dimostrato la loro proverbiale disponibilità ad occuparsi dei tanti compiti. Alla città, ai cittadini di Sondrio e della provincia è stata offerta una straordinaria opportunità: conoscere e vivere l’intensa ed emozionante presenza degli alpini. L’auspicio è che questo sia lievito per la comunità a ritrovare slancio, fiducia e passione per le stagioni che verranno.

Marino Amonini