Volontari a Bergamo

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    La recrudescenza del Coronavirus, che a partire dal mese di ottobre è tornato nuovamente alla ribalta delle cronache, ha riportato nuovamente in prima linea gli alpini. Sono, infatti, ricominciate le turnazioni dei volontari dei 4 Raggruppamenti e degli specialisti delle squadre Aib presso l’Ospedale da Campo alla Fiera di Bergamo, con l’invio del contingente di volontari della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini provenienti dalle Sezioni del 1º Raggruppamento: sei volontari da Vercelli, quattro da Genova, quattro da Novara e uno da Casale Monferrato.

    Una turnazione settimanale che vedrà coinvolti, a rotazione, tutti e quattro i Raggruppamenti, con 15 volontari ciascuno, che affiancheranno nove specialisti Aib, individuati e garantiti dalla Specialità nazionale, secondo un modello organizzativo complesso ma efficace che andranno a collaborare con la Sanità Alpina nella gestione della struttura sanitaria, collegata all’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo.

    Una collaborazione nella gestione dell’evento emergenziale Covid-19 che vede assegnata ai volontari della Protezione Civile dell’Ana compiti ben chiari e delimitati: si occuperanno, infatti, del controllo degli accessi e delle attività al pubblico che accederà alla struttura attraverso i due ingressi, A e B, con l’impiego di sei volontari su tre turni giornalieri 24 ore su 24, al servizio di collegamento tra Ospedale da Campo e struttura sanitaria dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per consegnare i campioni prelevati e consegnare con tempestività gli esiti, mentre due volontari, con turno mattutino e pomeridiano, sono sempre a disposizione per tutte le eventuali emergenze ed esigenze.

    Per la gestione delle attività, per il caricamento dei dati sul sistema informatico e l’alimentazione dei turni di servizio su VolA e per diramare disposizioni ed informazioni ai volontari, è impegnato in modo continuativo, nelle ore diurne, uno di loro. Al coordinamento della gestione di tutti gli alpini presenti nell’area dell’Ospedale da Campo di Bergamo è presente un capocampo: in questo primo turno è Ezio Mancin, coordinatore dell’Unità di Protezione Civile della Sezione di Vercelli, che si confronta costantemente con il responsabile della logistica della Sanità Alpina, Antonio Tonarelli.

    Sotto il coordinamento del capocampo sono compresi anche i nove Aib, reclutati non sulla base territoriale dei Raggruppamenti, bensì su indicazione della Specialità nazionale Antincendio Boschivo, presenti per assolvere a compiti di controllo degli impianti antincendio e di sicurezza, attività che non si è mai interrotta, nemmeno nel periodo estivo, relativamente più tranquillo rispetto ai numeri della pandemia.

    «Un intervento, quello a supporto delle attività svolte dall’Ospedale da Campo di Bergamo, che punta al massimo livello di sicurezza possibile nel completo rispetto delle regole, soprattutto in relazione al protocollo Covid-19, alle disposizioni cliniche e legislativa per la salvaguardia di tutto il personale e dei volontari – spiega il Coordinatore Nazionale della Protezione Civile dell’Ana, Gianni Gontero. All’arrivo a Bergamo dei contingenti provenienti dai vari Raggruppamenti, infatti, tutti i componenti verranno sottoposti a tampone rapido, il cui esito dovrà essere necessariamente negativo. Al fine di garantire l’assenza totale di contagio con il Covid-19, i volontari, al momento della ripartenza da Bergamo, verranno nuovamente sottoposti ad analogo tampone».

    Stefano Meroni