Verticalità alpina

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    Quest’anno l’emergenza sanitaria ha inevitabilmente obbligato a modificare alcune modalità dell’esercitazione alpinistica delle Truppe Alpine che si è svolta l’11 settembre scorso al Vallon di Corvara in Badia (Bolzano). Non hanno potuto partecipare militari di altri Paesi, né il pubblico di curiosi e amanti della montagna che nelle ultime edizioni era stato numeroso. Una bella giornata settembrina ha accolto il parterre di osservatori e invitati, presenti tra gli altri il ministro della Difesa on. Lorenzo Guerini, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. C.A. Salvatore Farina; in rappresentanza della nostra Associazione c’era il Presidente Sebastiano Favero.

    Il comandante delle Truppe Alpine, gen. C.A. Claudio Berto, ha presentato le difficoltà tecniche dell’esercitazione e, pensando ai giovani di tanti anni fa che combatterono su queste montagne, ha ricordato le tradizioni alpine dell’Esercito: «Se è vero che quei ‘ragazzi’ erano figli della montagna perché reale espressione di quelle comunità, oggi gli alpini che si cimentano negli odierni impegnativi esercizi appartengono alla montagna e ad essa si rivolgono anche nella dimensione internazionale, confermandosi esempio di dedizione e affidabilità a disposizione del Paese».

    L’esercitazione “Vallon 2020” è il coronamento dei corsi di addestramento alpinistico, dei corsi avanzati, dei corsi formativi delle squadre soccorso e del corso qualificativo alpinistico, che hanno visto impegnati più di 200 allievi provenienti dalle varie regioni e appartenenti al Centro Addestramento Alpino, alle brigate alpine Julia e Taurinense e al Reparto Comando e Supporti Tattici Tridentina. Nel solco di una consolidata collaborazione in campo alpinistico, all’esercitazione hanno preso parte cordate di altre Forze Armate e Corpi che possiedono elevate professionalità in questo ambito, come l’Aeronautica Militare, i Carabinieri con quattro cordate, la Guardia di Finanza con tre cordate e la Polizia di Stato con una cordata del Centro Addestramento Alpino di Moena, cui si è aggiunta anche una squadra del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico dell’Alta Badia.

    La preparazione e lo svolgimento dell’esercitazione hanno consentito agli istruttori delle Truppe Alpine di verificare il livello di preparazione raggiunto dagli allievi dei corsi, di confrontare le diverse esperienze e di sperimentare tecniche ed equipaggiamenti che sono in continua evoluzione. L’impiego in quota pone gli alpini come parte integrante del sistema sicurezza in montagna che ha nel servizio Meteomont, nel soccorso piste e soprattutto nelle Squadre Soccorso Alpino Militare, un valido elemento di riferimento per il sistema protezione civile al quale molto spesso i reggimenti alpini hanno contribuito nelle recenti emergenze. Nei loro interventi i generali Berto, Farina e il ministro Guerini hanno parlato del rapporto tra Ana e militari in armi per un futuro di collaborazione sempre più intenso, specialmente nell’ambito della protezione civile-sanità alpina, in forza dell’accordo di cooperazione tra Ana e Truppe Alpine sottoscritto a Sulmona lo scorso settembre, in occasione dell’esercitazione Vardirex.

    artIl Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. C.A. Salvatore Farina, ribadendo quanto le Truppe Alpine siano ideali per rispondere alle sfide che il contesto internazionale di oggi richiede, ha espresso, a conclusione dell’attività tattica, parole di orgoglio per la professionalità vista durante l’esercitazione condividendo con le autorità presenti alcune considerazioni sull’importanza di avere sempre unità efficienti, addestrate, flessibili specializzate e pronte, consolidate da aspetti valoriali temprati dalle gloriose tradizioni. A margine dell’esercitazione, al “Villaggio alpino Tempesti”, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha consegnato la Croce d’Argento al Merito dell’Esercito al gen. B. Matteo Giacomo Spreafico per la sua azione di comando nella missione di addestramento dell’Unione Europea in Somalia, area molto complessa con elevate minacce, e la Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito al caporal maggiore scelto Matteo Toia per essere riuscito, sebbene ferito al collo, a contribuire all’arresto dell’aggressore durante l’operazione “Strade Sicure” a Milano.