VALSUSA – Una gran festa per il 90°

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    Due giornate intense per il 90° di fondazione della Sezione con una festosa invasione di penne nere tornate a percorrere le vie cittadine dopo l’abbandono delle caserme cittadine da parte dei reparti operativi. L’onore alla bandiera nella quiete del castello della marchesa Adelaide ha aperto ufficialmente le manifestazioni.

     

    Tre le mostre inaugurate: una dedicata alla Divisione Cuneense con interessanti reperti, una seconda rivolta ai giorni nostri, con alcuni pannelli sulle attività della brigata Taurinense, e la terza con alcune fotografie in grande formato sulla vita sezionale e militare in questi novant’anni. È poi stata la volta della presentazione dei libri “Alpini della Valsusa” di Mario Tonini, che nel secondo volume ha completato il percorso storico dal 1943 ai giorni nostri, e “La divisione Superga e gli alpini della Valsusa”, presente l’autore Alberto Turinetti di Priero, imperniato sui giorni di guerra sul fronte occidentale.

    Nell’ambito sezionale ancora 44 alpini possono vantare il privilegio di essere nati con la Sezione. È a loro che il presidente Sosello ha consegnato un attestato. Festeggiato particolare Giulio Rossero, del gruppo di Chianocco, vicino al traguardo dei 102 anni. In serata, nell’anfiteatro romano c’è stato il concerto del coro “Alpi Cozie” con la fanfara sezionale.

    Domenica è stata la grande giornata della sfilata, preceduta dall’alzabandiera al monumento ai Caduti. Partito da piazza d’Armi, il corteo, seguito da novanta bambini con le bandierine tricolori, ha proseguito fino alla cattedrale per la Messa, officiata dal vescovo Alfonso Badini Confalonieri. Al termine della funzione, le penne nere nuovamente in sfilata verso il Comune per un omaggio floreale alla lapide ai Caduti e al monumento all’Alpino, appena restaurato dal gruppo di Susa. I discorsi ufficiali sono stati aperti dal gen. Giorgio Blais e dal vice presidente vicario dell’ANA Adriano Crugnola.

    Di storia, tradizioni alpine e di montagna, hanno parlato il sindaco di Susa Gemma Amprino e i rappresentanti dei vari enti locali e delle Forze Armate rappresentate dal col. Narzisi, già comandante di Batteria proprio a Susa. Particolarmente commosso il presidente sezionale Giancarlo Sosello: “Una piccola Sezione non seconda a nessuno, la cui storia è storia di uomini e tradizioni, ricordo verso i reduci e coloro che sono andati avanti”.

    Infine, applausi per la fanfara sezionale e il nucleo di Protezione Civile. Ultimo atto ufficiale prima del pranzo è stata la deposizione di un omaggio floreale in memoria dei Caduti alla lapide posta nel cortile della storica Caserma Henry. La Sezione ha chiuso così i festeggiamenti e si avvia verso il non più lontano centenario, forte dello storico e inossidabile “A brusa, suta ’l Susa”.