VAL SUSA – PINEROLO – Gemellaggio in alta quota

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    Sul colle del Sestriere, a quota 2.035, è stato celebrato il gemellaggio tra le sezioni di Pinerolo e Val Susa. Il Sestriere, che si pone a spartiacque tra la val Chisone pinerolese e la valle di Susa, rappresenta il luogo ideale per suggellare l’avvenimento. La sommità del colle è stata raggiunta a piedi dai due versanti: Champlas du Col per la Valsusa, Pragelato per Pinerolo. In perfetta sincronia i due serpentoni alpini, guidati dagli uomini della Protezione Civile e dai presidenti sezionali, si sono diretti verso piazzale Agnelli, seguiti dai vessilli e dai gagliardetti dei Gruppi.

     

    Si sono quindi formati due schieramenti con i rispettivi gonfaloni, la corona scortata dagli alpini in armi, i presidenti, le autorità, i gagliardetti e gli alpini. Indossavano tutti una maglietta ricordo ideata per l’occasione; un migliaio di persone, tra cui molti turisti, facevano da cornice al corteo diretto a piazza Fraiteve. Attraverso percorsi meno faticosi sono saliti anche numerosi bambini e i loro accompagnatori, tutti con le magliette bianche e un berretto verde d’ordinanza.

    Il capogruppo di Sestriere, Massimo Poncet ha aperto gli interventi portando i suoi saluti, seguiti da quelli del sindaco Walter Marin, del comandante del 3° Alpini col. Carlo Di Somma e dal vescovo di Pinerolo Piergiorgio Debernardi. I presidenti Giancarlo Sosello per la Val Susa e Francesco Busso per Pinerolo hanno ricordato che il gemellaggio accomuna le due realtà soprattutto per il 3° Alpini, con i suoi gloriosi battaglioni “Pinerolo”, “Exilles”, “Fenestrelle”, “Susa”, e i battaglioni “Monte” e “Valle” che via via nascevano e si scioglievano.

    Proprio in rappresentanza degli alpini in armi erano presenti anche il ten. Andrea Vittorio, comandante della 34ª del “Susa” e l’aiutante maggiore del 3° col. Andrea Peroni. Al termine della cerimonia il consigliere nazionale Mauro Buttigliero ha portato i saluti della Sede nazionale e ha sottolineato il forte legame tra le due Sezioni. Il “rompete le righe” ha preceduto il rinfresco, offerto dal gruppo di Sestriere, seguito dall’ottimo rancio alpino a cui hanno partecipato oltre settecento persone, in allegria.

    Dario Balbo