Una maxi colletta

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    Sono un alpino di Belluno ed essendo stato toccato nell’animo dal disastro che da mesi ha colpito il Centro Italia, ho avuto l’idea (anche se in realtà forse l’hanno già avuta in molti, ma non si sono fatti avanti come me ora) di tentare una “maxi colletta”, cioè una sorta di “raccolta improvvisata” di denaro coinvolgendo tutti gli alpini d’Italia.

     

    Non tutti possiamo andare a salvare e ad aiutare fisicamente i nostri fratelli del Centro Italia, e non si sa se queste popolazione avranno/riceveranno realmente soldi per rifarsi la loro vita. È anche vero che sarà impossibile (anche se non ci credo) far saltare l’Adunata nazionale di Treviso, per destinare il denaro investito per l’organizzazione dell’evento ai terremotati del Centro Italia. L’evento dell’Adunata di quest’anno prevede la presenza di circa 500mila alpini. È chiaro che l’Ana non ha il potere di raccogliere denaro da tutti gli alpini d’Italia, è un’impresa impossibile. Ma non sarebbe bello coinvolgere tutte le Istituzioni burocratiche di Treviso affinché nei giorni dell’Adunata si possano raccogliere dei soldi? Poi il denaro lo gestirà l’Ana comprando ciò che serve per tutte le famiglie colpite. Quindi la proposta è la seguente: dato che l’Adunata suppongo non si possa far saltare, sarebbe bello se in quei giorni un bicchiere di vino potesse essere aumentato di soli 10 centesimi. Se è vero che ci saranno 500mila alpini, se è vero che ipoteticamente forse solo 400mila berranno dieci bicchieri di vino in quei tre giorni, spendendo così solo 1 euro in più per quei 10 bicchieri, significherebbe raggiungere la modica cifra di: 400mila euro. E se gli alpini in quei giorni raddoppiassero i bicchieri di vino? Si raggiungerebbe il milione di euro.

    Concetto Triferò, Belluno

    Caro Concetto, con rigore ragionieristico dai ali alla generosità. Comunque, già gli alpini stanno facendo molto in questo senso e Belluno sta distinguendosi per fantasia e generosità, come risulta dalla raccolta fatta in tutti i bar della provincia. Nulla vieta che insieme si possa fare di più. L’importante è che tutto abbia una regia, per evitare che le varie iniziative finiscano come le buone intenzioni, di cui è lastricato l’inferno.