Una carta acquisti per gli alpini del 7

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    Belluno: una iniziativa della Associazione commercianti a favore delle penne nere in armi trasferite da Feltre. Ai titolari saranno praticati sconti su una vasta serie di articoli e prodotti: dalle pizzerie all’abbigliamento, dalle liste nozze alle assicurazioni e alla casa.

    di Simona Pacini

    La città di Belluno aspetta il ritorno degli alpini a braccia aperte e intanto, in segno di benvenuto, offre la Alpini Shop Card (una tessera per gli acquisti riservata agli alpini). La tessera nominale, che sarà distribuita ad ogni penna nera che arriverà nella caserma Salsa di via Col di Lana, sede del 7º Reggimento, servirà per ottenere sconti dal 5 al 30 per cento un po’ su tutti i generi commerciali negli esercizi cittadini che decideranno di aderire all’iniziativa dell’Ascom, patrocinata dal Comune di Belluno.

    Per il momento sono quasi sessanta i negozi che hanno deciso di esporre la vetrofania che dichiara l’apertura e la disponibilità a venire incontro alle esigenze dei militari in città. Nella lista, destinata ad allungarsi come auspica Andrea Dal Pont, presidente (alpino) della Consulta Ascom, già figurano ristoranti, pizzerie, alberghi, paninoteche, gelaterie e bar. Ma anche negozi di alimentari, dolciumi e frutta e verdura, così come i cinema e la piscina comunale. Molti anche i negozi di abbigliamento e calzature, dal classico allo sportivo, perfino ai vestiti per bambini, che offriranno agevolazioni agli alpini. E poi ancora negozi di ottica, orologerie e oreficerie, bomboniere e regali nozze, accessori per la casa e fiorerie.

    Le penne nere potranno ottenere sconti anche nell’acquisto di immobili, nella stipula di assicurazioni, negli acquisti in profumeria, di strumenti e prodotti musicali, computer, in officine e ricambi auto, in ferramenta, modellismo e perfino sui materassi. L’iniziativa, la prima a livello nazionale, è stata sollecitata nei mesi scorsi da Arrigo Cadore, il presidente della sezione Ana di Belluno, desideroso di offrire la migliore accoglienza agli alpini di ritorno in città. Entro la fine dell’anno saremo settecento annuncia il colonnello Edoardo Maggian e nei prossimi cinque anni arriveranno a Belluno 250 famiglie.

    Sono numeri importanti, con ricadute economiche sull’intera città. Per questo stiamo parlando già da tempo con il sindaco Ermano De Col perché la città sia pronta ad accoglierci . Durante la presentazione della Card, dai vertici dell’amministrazione comunale a quelli dell’Ascom, all’Ana, tutti hanno sottolineato l’importanza per l’intera città di Belluno della ritrovata presenza delle penne nere. Soddisfatto anche il sindaco alpino De Col che ha concesso il patrocinio all’iniziativa della carta Shop.

    Il ritorno degli alpini a Belluno, in arrivo da Feltre dove sono stati fino ad oggi ospitati nella caserma Angelo Zannettelli, ormai inadatta ad ospitare un reggimento di professionisti composto anche da donne, se da una parte fa saltare di gioia il capoluogo dall’altra fa piangere la seconda città più importante della provincia, che perde una presenza che era ormai perfettamente integrata nel tessuto sociale.

    La situazione, vista con un’ottica più ampia, segna però una vittoria per l’intera provincia che in realtà rischiava di perdere del tutto le sue adorate penne nere che, in seguito alla razionalizzazione e al ridimensionamento delle forze militari, potevano essere addirittura accorpate alla Brigata Julia di stanza a Udine. Un pericolo scongiurato grazie all’impegno e all’interessamento di alcuni parlamentari bellunesi, tra i quali l’on. Maurizio Paniz, alpino e socio della sezione, che hanno mediato direttamente con il ministro della Difesa per la permanenza degli alpini in provincia di Belluno.