Un no alla naja

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    La vicenda di Emanuele Scieri morto in caserma nel 1999 a causa del nonnismo ed il comportamento abominevole e spregevole dei comandanti che hanno nascosto la verità, dimostrano che non si deve assolutamente ripristinare il servizio militare obbligatorio. Il militare dovrebbe essere obbligatorio solo per le ragazze ed i ragazzi che commettono dei reati o degli atti di bullismo. È una vergogna. Quando la naja era obbligatoria tanti bravi ragazzi hanno trascorso uno o due anni in carcere per il reato di renitenza alla leva invece oggi i veri delinquenti che aggrediscono poliziotti e carabinieri vengono rimessi subito in libertà. La vicenda di Emanuele Scieri è solo la punta dell’iceberg. Chissà quanti casi simili sono avvenuti nelle caserme italiane!!!

    Giulio Zenni, Padova

    Presumo che lei sarebbe favorevole ad abolire anche la famiglia, considerati i femminicidi e i delitti che in essa si consumano. Ma, una curiosità: lei la naja l’ha fatta? E cosa ha visto? E se non l’ha fatta cosa pensa di tutti quelli che invece in caserma ci sono stati e dicono di essere tornati a casa migliori? Non penserà che gli alpini siano degli ex bulli rieducati, spero!