Un anno di celebrazioni

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    Un percorso lungo un anno, che ci porterà, il 15 ottobre 2022, a Napoli, a festeggiare il 150° anniversario di fondazione del Corpo degli Alpini. Una serie di iniziative culturali e sportive che, unite alle attività addestrative svolte dalle Truppe alpine, contribuiranno a costruire un ritratto di questa straordinaria specialità dell’Esercito creata dal Regio Decreto firmato il 15 ottobre 1872 da Vittorio Emanuele II a Napoli.

    Centocinquant’anni hanno costruito una realtà operativa ed associativa unica al mondo, plasticamente simboleggiata dal logo scelto: una catena di montagne che si specchia nelle acque di un lago e che, al tempo stesso, disegna il profilo di una penna nera, con la scritta “Corpo degli Alpini”. Scelta non casuale, per simboleggiare l’identità valoriale e culturale che unisce alpini in armi e in congedo, saldamente protagonisti di quella che è la più importante associazione d’Arma al mondo.

    Per presentare il corposo programma sono scesi in campo per l’Ana il Presidente nazionale Sebastiano Favero e il responsabile della Commissione 150°, il Consigliere nazionale Mauro Bondi e per le Truppe Alpine il comandante, gen. C.A. Claudio Berto e il suo vice gen. D. Michele Risi. Il luogo scelto per la conferenza stampa ha aggiunto significato alla giornata: per l’occasione, infatti, ha aperto i battenti il rinnovato e ampliato Museo Nazionale Storico degli Alpini sul Doss Trento (che pochi giorni dopo ha avuto come ospite inaugurale il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini). Sollecitati da Nicola Stefani i quattro relatori hanno illustrato la ricca serie di iniziative legate alla ricorrenza.

    Un valore altamente simbolico, unito a una connotazione tecnica e spettacolare, avrà la salita su 150 cime dell’Arco alpino e dell’Appennino durante la prossima estate. Affidate alle brigate alpine Julia e Taurinense, le ascensioni privilegeranno cime legate alla storia degli alpini. Le più difficili toccheranno al personale dell’Esercito (con le 19 più ostiche affidate agli istruttori del Centro Addestramento Alpino di Aosta): tra queste rientreranno anche il Monviso, l’Argentera e il Gran Sasso, appannaggio della Taurinense, la Tofana di Rozes, la Cima Libera e l’Ortles affidati alla Julia e il Monte Bianco, il Cervino, il Gran Paradiso, il Monte Rosa e il Mont Dolent (sul confine italo-franco-svizzero), per il Centro di Aosta.

    Quelle meno complesse, invece, saranno svolte anche in sinergia coi soci Ana. Una spedizione di guide militari della Sezione Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino scalerà anche una vetta di 6.126 m in Perù, nella cordigliera Huayhuash. Un altro evento sportivo-spettacolare sarà affidato alle Truppe Alpine e coinvolgerà realtà locali dell’Ana, scuole e società sportive: è la Staffetta Alpina, formata da militari appartenenti a tutte le unità alpine, che, partendo da Ventimiglia, raggiungerà Trieste, in collaborazione con l’Ana, percorrendo l’intero arco alpino, lungo 971 km, portando la fiaccola della Pace idealmente accesa all’Adunata nazionale di Trento del 2018.

    Inoltre un road show dell’Esercito illustrerà al pubblico le capacità operative degli alpini, il soccorso in montagna e le modalità di arruolamento: le sedi previste sono città sedi dei raduni di Raggruppamento, ovvero Asiago, Ivrea, Assisi, Lecco, oltre a Rimini (in coincidenza con l’Adunata di maggio) e Napoli (per la cerimonia del 15 ottobre). Una serie di convegni culturali sui temi della storia degli alpini sarà poi ospitata in primavera in alcune delle maggiori città di storico reclutamento alpino (Brescia, Teramo, Torino, Trento, Udine e Vicenza) mentre un convegno scientifico sarà dedicato alla “Medicina in montagna”.

    Sempre nell’ambito del 150° verrà dato alle stampe il volume curato dal prof. Nicola Labanca, in sinergia col Centro Studi Ana: un testo in lingua inglese che racconta la storia degli alpini e dell’Ana; un’iniziativa per rendere un omaggio internazionale al nostro Corpo, nata da un’idea del Presidente della Sezione Gran Bretagna, Bruno Roncarati. L’Esercito ha poi inserito nelle celebrazioni alcune delle tradizionali esercitazioni come la “Volpe bianca”, dedicata a movimento e combattimento in montagna e la “Vertigo”, che dimostra la capacità delle Truppe Alpine di operare sulle pareti rocciose più difficili. L’aspetto sportivo, invece, si concretizzerà anche in una competizione di triathlon invernale, nelle Alpiniadi dell’Ana e nel trofeo del Comandante delle Truppe Alpine.

    Truppe Alpine che saranno anche tra gli attori di una delle tappe del Giro d’Italia. La cerimonia commemorativa della costituzione del Corpo degli alpini si terrà a Napoli il 15 ottobre, mentre l’omaggio a tutti gli alpini Caduti e “andati avanti” si terrà durante la Messa di Natale dell’Ana nel Duomo di Milano a dicembre 2022.

    Massimo Cortesi