Un albero per ogni alpino

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    Nel 1971 misi a dimora in una mia tenuta nel Cuneese oltre 5.000 alberi d’alto fusto, con esito non brillante. Oggi, libero dal lavoro, ho intensificato le visite da Faenza dove risiedo e mi sto accorgendo che le piantine si sono svegliate, ben promettendo per il futuro. Già sogno alberi maestosi e ai più belli darò il nome dei tanti alpini della mia famiglia, alcuni dei quali Caduti in guerra. A tutti gli altri, abeti e larici, il compito di chiudere fra i loro rami le centinaia di migliaia di nomi di coloro che sono andati avanti.


    Chiaffredo Arneodo Faenza


    Un modo di agire molto delicato il suo, sia per la cura verso le piante, polmone del mondo, sia per il ricordo degli alpini scomparsi che vuole
    legare a loro. Un connubio perfetto.