TRENTO – Una campana alpina in Cile

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    Tra il 1951 e il 1953 diverse famiglie di contadini della Valle di Cembra, in particolare di Giovo, Cembra e Segonzano emigrarono in Cile indotti dalle gravi difficoltà del dopoguerra e attratti dalla promessa di nuove terre da coltivare, dove poter crescere la famiglia. Le loro vicissitudini dovute al viaggio, all’inserimento in una nuova vita e all’avvio dell’attività, sono conosciute ai più per le grandi fatiche e per le difficoltà con cui i nostri connazionali hanno dovuto confrontarsi, anche se nei luoghi d’origine, dopo 60 anni, la memoria di quell’emigrazione si è lentamente affievolita.

     

    La voglia di ricordare, di conoscere il proprio passato e la propria identità è stata però mantenuta viva dal gruppo alpini di Verla che è rimasto in contatto con gli emigrati d’oltreoceano. E così, quando al campanile della nuova chiesetta costruita nei dintorni di La Serena mancava una campana che potesse richiamare a raccolta una comunità ormai cresciuta, ci hanno pensato le penne nere.

    Una delegazione si è recata in Cile e ha consegnato alla comunità trentina la nuova campana, chiamata “Maria Assunta”. La posa e la benedizione è stata solennizzata da una Messa, officiata dal vescovo di La Serena, alla presenza della gente di El Peñón e degli alpini, che della chiesetta e della campana ne fanno un motivo di orgoglio e un luogo prezioso per sentirsi comunità.