TRENTO – Il cimitero di Cima Palone

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    Se non fosse per i tragici ricordi che evoca, il piccolo e intimo cimitero militare (nella foto) recuperato dal Gruppo di Tiarno di Sotto sulla Cima Palone, sembrerebbe un luogo incantato. Fu l’ultima cima del Gruppo dello Stigolo a cadere in mano italiana e teatro della battaglia di Bocca Giumella che tra il 18 e il 20 ottobre 1915 portò i nostri soldati ad occupare i paesi della Valle di Ledro. Il silenzio rotto solo da qualche cinguettio e l’ombrosa abetaia intervallata da qualche larice invitano al raccoglimento e alla riflessione per la tragica sorte di coloro che hanno combattuto per il nostro presente e il nostro futuro. Le semplici croci anonime che ricordano le anime dei soldati defunti e l’altare grezzo all’interno dei muretti a secco colpiscono il viandante e il visitatore che proviene dalla Val di Ledro o dalle Giudicarie (il cimitero “riposa” in parte sul territorio di Tiarno di Sotto e in parte su quello di Cimego). A pochi metri di distanza è stato riportato alla luce anche un deposito bellico dell’acqua, con vasca e relativa scalinata, arricchendo così il percorso ad anello che, dalla bellissima mulattiera che collega Tiarno di Sotto alla cima, si snoda tra i resti di fortificazioni, postazioni, trincee e caverne, conducendo a Bocca Giumella e da lì alla pozza di Cadrè, scendendo poi in paese costeggiando la storica baita del gruppo alpini, sempre oggetto di manutenzioni e miglioramenti. L’idea era nata all’interno del direttivo e aveva preso il via con l’installazione a metà percorso dell’imponente croce in legno sul meraviglioso punto panoramico di Cima San Giorgio che domina l’intera vallata. L’impegno e la fatica di un folto gruppo di volontari ha dato vita ad un’opera di ripristino e arricchimento di grande importanza per celebrare l’anno del centenario della Grande Guerra e per tenere viva la memoria storica dei ledrensi.

    Nicola Degara