sicurezzainmontagna.it

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    Qualche tempo fa, qualcuno chiese dell’esistenza di un sito che parlasse dei pericoli del mare, ma la domanda risultò senza risposta. Forse perché il mare offre meno rischi?Forse perché il terreno d’azione è invariabilmente liquido?Certamente non sarà così. Chissà ! Per ciò che riguarda invece la gente di montagna si è preso atto che in pochi anni ha espresso l’essenza di esperienze individuali, attraverso l’opera esclusiva di pochissimi esperti di alpinismo. Insomma: una base minima su cui lavorare esisteva, anche se con un linguaggio spesse volte dissonante.

    Questa brevissima considerazione bastava per far nascere l’esigenza di attivare un portale che parlasse dei pericoli in montagna, rivolto non solo agli appassionati escursionisti e scalatori, ma dedicato anche a chi popola l’area alpina affinché venisse garantito a tutti un rapido e preciso strumento informativo. Un Servizio univoco , offerto alla comunità alpina virtuale . Ed è così che è nato www.sicurezzainmontagna.it

    Il portale è stato realizzato dall’Istituto Nazionale della Montagna (IMONT) nell’ambito del progetto di ricerca Montagne Sicure studio e sperimentazione delle tecnologie ITC per la sicurezza in montagna , finanziato dal MIUR e che ha visto la partecipazione dell’Istituto Trentino di Cultura ITC Irst di Trento e del Consorzio SESM di Napoli.

    La prima fase sperimentale di questo portale è stata dedicata alla costruzione dell’intera architettura, con un insieme di sei aree complesse quali le news, le info ambientali, l’archivio documentale, le utility ed infine le sezioni con l’area della community: un insieme di tematiche specialistiche, interamente dedicato alla montagna ed alla sicurezza. Ma ancora mancava lo sviluppo di una parte concentrata sui pericoli derivanti dalla pratica dell’escursionismo e della scalata in generale, e fu per questo motivo che il Consiglio scientifico di IMONT, sostenne l’idea di sviluppare in modo analitico il settore ludico della montagna, articolato in sei precisi argomenti.

    Questo importante lavoro (che è durato due anni) è stato affidato all’alpinista Daniele Chiappa, accademico del CAI e istruttore nazionale tecnico del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, indubbiamente tra i maggiori esperti in ambito internazionale per ciò che riguarda l’analisi e lo sviluppo della prevenzione degli incidenti in montagna.

    Chiappa ha individuato sei tipologie, suddivise in 32 capitoli: escursionismo, vie ferrate, scalate, crepacci, valanghe e fulmini. Un capitolo di presentazione dell’opera e un capitolo finale dedicato alla bibliografia completano l’intero impianto di questa porzione della Sezione Corsi in Linea , sostenuto da un testo meticoloso ed oltre 1200 tra fotografie e disegni a colori.

    L’interesse innescatosi dopo i primi mesi di presentazione del manuale informatico, prezioso quanto unico nel suo genere, ha indotto IMONT a prevedere un’ulteriore implementazione, molto tecnica, che riguarderà in modo particolare la conoscenza dell’elicottero di soccorso, la ricerca di travolti in valanga con apparati digitali, la forza d’impatto durante una caduta in scalata, le raccomandazioni da osservare durante la raccolta di funghi e la selezione di filmati (video) che mostrano le tecniche e gli effetti della trattenuta di un carico in caduta.

    In parallelo a questa prioritaria iniziativa, grazie al consenso del dott. Luigi Piatti, è stato possibile pubblicare l’intero testo del volume Assistenza sanitaria nel soccorso in montagna , (in formato PDF, leggibile e stampabile). Salvo alcuni trattati della Commissione medica della CISA KAR (Commission Internationale du Secours Alpin Internationale Kommission f r Alpines Rettungswesen), il testo del dott. Piatti è ancora l’unico a mantenere la linea operativa delle tecniche sanitarie nel soccorso in montagna.

    Infatti, sebbene ormai datato (1998), il volume è ricco di informazioni utili non solo ai volontari del Soccorso alpino e speleologico ma anche ai più comuni alpinisti e agli escursionisti in genere. Nella stessa sezione si trova un’area dedicata ai rischi derivanti dall’attività sciistica su pista (gentilmente concessa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal ministero per gli Affari Regionali con delega per la Montagna, dal ministero della Salute e dal ministero della Pubblica Istruzione).

    Questo spazio ha titolo Neve Sicura , ed è rivolto soprattutto ai giovani per educarli ad un comportamento corretto da tenere in montagna durante la pratica dell’attività sciistica. È un insieme di filmati tratti da un DVD, il cui contenuto riguarda le aree sciabili, la responsabilità dello sciatore e gli obblighi del gestore degli impianti: temi di grande attualità, riproposti dalla cronaca recente per l’alto numero di incidenti, anche mortali, avvenuti sulle nostra piste.

    Oggi è possibile inoltre fruire di un portale ben definito dove, nella parte centrale della home page, vengono presentati gli articoli di approfondimento pubblicati con periodicità costante, che evidenziano con particolare cura le notizie che riguardano la salute in montagna, in tutti i suoi aspetti. Dopo circa un anno di elaborazione grafica e di sperimentazione di alcune sezioni, il portale, dedicato alla conoscenza della montagna e in particolare alla consapevolezza dei rischi derivanti da essa, ha raggiunto livelli di consultazione significativi, al punto che si contano oltre mille visitatori al giorno. Tutto questo nel limitato spazio di un portale che si sta facendo strada a passo lento, deciso e progressivo, proprio come quello di un amante della montagna.

    Giancarlo Moranti
    presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto Nazionale della Montagna