Sicurezza e Covid

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    La pandemia di Covid-19 ha fatto sentire i suoi effetti anche nell’ambito della Protezione Civile Ana. Uno degli ambiti maggiormente interessati da limitazioni, vincoli e protocolli di sicurezza anti-contagio è quello della formazione dei volontari. A tale proposito il 1º Raggruppamento ha formulato un proprio protocollo, ce ne parla il formatore incaricato all’interno della Protezione Civile, Flavio Negro, che ricopre inoltre gli incarichi, nell’ambito alpino, di Capogruppo di Vercelli e vice Presidente vicario della Sezione.

    La formazione alla sicurezza che viene normalmente erogata presso le sedi sezionali del Piemonte e del 1º Raggruppamento ad alpini e a volontari della Protezione Civile Ana, ha dovuto armonizzarsi con i vincoli e le prescrizioni che la lotta alla pandemia di Coronavirus ha imposto. Al fine di consentirne, comunque, lo svolgimento in presenza, e non attraverso soluzioni telematiche a distanza, il protocollo di erogazione della formazione è stato modificato e implementato con un modulo dedicato alle prescrizioni e alle attenzioni da porre in essere in questo momento di emergenza. Le sedi vengono preventivamente verificate ai fini della prevenzione del Covid-19: un esame che passa, anzitutto, attraverso la dimensione dell’aula, area e cubatura, dove viene verificata la presenza di apparecchi condizionatori che vengono immediatamente spenti.

    Si passa ad una verifica della sanificazione delle varie suppellettili presenti nel locale, di come e quando questa operazione è stata effettuata e quali prodotti sono stati utilizzati; si controlla la parte finestrata in modo che si possa capire come riuscire a dare una periodica ed efficace areazione ai locali, dopodiché l’ingresso dei partecipanti è regolamentato, previa la compilazione di un registro, la misurazione della temperatura corporea e la produzione della prescritta autocertificazione sullo stato di salute. Dopo la corretta sanificazione delle mani alpini e volontari si siedono ad una distanza di almeno due metri l’uno dall’altro su sedie disposte a scacchiera, in modo da riservare, attorno a loro, uno spazio di almeno 5 metri quadri. Un modulo appositamente proposto segue una didattica sul Covid-19 che riguarda principalmente le azioni che siamo chiamati a fare in questo ambito, e forma, informa e guida le persone per compiti di sostegno delle nostre città e dei nostri paesi.

    Al termine di questo iter possono iniziare le lezioni vere e proprie di formazione, partendo, appunto, dall’importanza che riveste la formazione e informazione in ambito di sicurezza e, attraverso ben 4 moduli di spiegazione, si va a certificare che questi alpini e volontari sono abilitati come componenti della Protezione Civile Ana e, come tali, possono uscire tranquillamente ed operare sul territorio. Questa certificazione è molto importante perché rappresenta la garanzia, anche ai fini assicurativi. Al termine della formazione viene consegnato ad ogni corsista un attestato di partecipazione.

    s.m