Relazione morale PROTEZIONE CIVILE

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    PROTEZIONE CIVILE

    La nostra Protezione Civile ha vissuto un momento di consolidamento che vede ora, su un totale di 80 Sezioni presenti sul territorio nazionale, ben 72 strutture operative e 2 in fase di costituzione, con oltre 12.000 volontari pronti ad agire in tutta Italia e all’estero, con totale autosufficienza logistica ed operativa.
    La Sede Nazionale, con basi operative ad Alessandria e Bergamo, ha guidato e coordinato al meglio questa importante realt che, nel complesso mondo del volontariato, rappresenta un sicuro ed affidabile punto di riferimento e di sviluppo. Sono state anche completate le dotazioni di materiali di primo intervento per i magazzini di Ivrea, Varese, Vicenza, Atessa e Latina.
    Nell’ultimo periodo trascorso, fortunatamente non si sono verificate quelle grandi calamit che ci avevano visto attivamente presenti su scenari di catastrofe, e questo ci ha reso possibile dedicare tutto l’impegno e l’attenzione alle importanti e strategiche attivit di previsione e prevenzione, con interventi di recupero e salvaguardia di un territorio nazionale purtroppo ad un preoccupante livello di degrado e pericolosit.
    Ricordo, a livello di Raggruppamento, gli interventi di Bobbio Pellice per il 1 raggruppamento, coordinato dalla Sezione di Pinerolo, in Valsassina e sulle rive del lago di Lecco, guidati dalla locale Sezione per i volontari del 2 raggruppamento e in Val di Sangro, sotto la direzione della Sezione Abruzzi, per il 4 raggruppamento.
    Questi e tutti gli altri numerosissimi impegni di prevenzione hanno avuto una grande importanza per la concretezza dei lavori eseguiti, la verifica e successiva fase di miglioramento di procedure, mezzi e materiali, per la conoscenza e confronto costruttivo fra le singole strutture sezionali che hanno rappresentato un esempio a chi uso a predicare la salvaguardia dell’ambiente, ma, in concreto, si limita alla sola denuncia.
    In quest’ottica st la Giornata Nazionale della Protezione Civile, svoltasi il 25 marzo 2001 con l’obiettivo non certo di mettere alla prova i volontari, ma come ad esempio ben fa la Sezione Monte Suello di Sal, di coinvolgere concretamente, un giorno all’anno, tutti i gruppi alpini che cos possono dimostrare, scendendo in campo per un grande appuntamento associativo, la sensibilit a questa tematica.
    Altro grande argomento di notevole significato e che stato decisamente affrontato nel corso di quest’ultimo periodo, la sicurezza nelle attivit di Protezione Civile e la sensibilizzazione dei volontari, che devono essere dotati anche dell’equipaggiamento individuale adatto al tipo di impiego, a comportamenti
    improntati alla prudenza e alla applicazione di tutto quanto attiene alla sicurezza.
    Di particolare importanza stata poi l’attivit delle squadre anti incendi boschivi, impegnate, a dicembre 2001 e gennaio 2002, in una durissima azione di spegnimento degli incendi, tutti di origine dolosa, che hanno colpito la fascia alpina e in particolare la Lombardia. Hanno operato con tenacia, grande capacit e spirito di sacrificio su incendi che hanno richiesto anche due settimane per lo spegnimento e bonifica, ad alta quota a temperature polari e difficolt ambientali non prevedibili come il lancio di liquido dagli appositi velivoli, che si trasformava in ghiaccio sul terreno interessato. Purtroppo, per un incidente, perdeva la vita un Alpino, Guido Bugada del gruppo di Valmadrera, impegnato con le squadre della Comunit Montana.
    Sono ormai di assoluto livello nazionale le nostre Unit Cinofile da soccorso che vedono 15 nuclei con 70 unit operative per la ricerca in superficie, fra macerie e per il salvamento in acqua.
    Ma altrettanto significativo il numero delle Unit in addestramento, 124, che stanno a confermare la bont ed il futuro di una specializzazione che ci pone ai vertici della cinofilia da soccorso. Un particolare riconoscimento quindi a questi volontari impegnati in una continua attivit di addestramento e impiego operativo.
    Questo, a grandi linee, il lavoro svolto. Ma anche in questa attivit associativa, si deve continuamente guardare avanti e allora ecco nuovi traguardi che si pone la nostra Protezione Civile e che si possono definire come un importante salto di qualit. Partendo infatti da una realt consolidata che ci vede ormai in condizione di impiegare al meglio grandi masse di volontari, dobbiamo ora puntare a nicchie specialistiche. E’ quindi obiettivo strategico il ricercare volontari ed attivare nuclei come squadre di rocciatori, subacquei, geologi e, come si appresta a realizzare la Sezione di Venezia, esperti in interventi su edifici di valore storico. Queste future realt daranno ulteriore spessore al nostro impegno di solidariet verso popolazioni e di amore per l’ambiente che sono poi le motivazioni alla base della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini.