Relazione morale L’ASSEMBLEA DEI DELEGATI ANA

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    L’ASSEMBLEA DEI DELEGATI ANA

    Domenica 26 maggio scorso si svolta al teatro delle Erbe, in Milano, l’assemblea dei delegati dell’Associazione Nazionale Alpini. All’ordine del giorno, la relazione morale del presidente nazionale Beppe Parazzini e le votazioni dei nuovi consiglieri nazionali in sostituzione dei consiglieri il cui mandato era in scadenza.
    I lavori sono iniziati con il saluto alla Bandiera e il canto del Trentatr.
    Quindi sono stati nominati i componenti dell’ufficio di presidenza dell’assemblea: presidente stato nominato Bortolo Busnardo, segretario Antonio Fenini e scrutatori Giorgio Urbinati, Franco Benedini e Luigi Guenzino. Presenti 624 delegati, aventi diritto al voto (anche con deleghe) su 687.
    Sei le sezioni all’estero rappresentate: Argentina, Francia, Svizzera, Belgio, Nordica e Germania. Per il Comando Truppe alpine erano presenti il Ten. Generale Roberto Scaranari e il Brigadiere Generale Giovanni Di Federico, comandante della Brigata Taurinense.
    Parazzini ha dato inizio alla lettura della relazione morale che riportiamo.

    Alpini Delegati,
    sono qui per sottoporvi il lavoro svolto da me e dal Consiglio Direttivo Nazionale per il periodo giugno 2001 maggio 2002, fatta eccezione per gli aspetti economici e sportivi che riguardano l’anno solare (1 gennaio 31 dicembre 2001).
    Come sar evidenziato nello specifico dei singoli capitoli, posso affermare che stato un anno di attivit associativa molto intenso a causa di avvenimenti politico militari di grande rilevanza, con altrettanto grandi riflessi sulla nostra vita associativa, di medio e lungo periodo.
    Prima di passare all’esame dettagliato delle singole componenti e attivit associative, desidero ricordare gli amici che ci hanno lasciato:
    in ottobre 2001, il Gen. Giuseppe (Pippo) Carniel, indimenticato Segretario dell’Associazione per oltre 10 anni;
    in dicembre 2001, l’Avv. Peppino Prisco, gi Vice Presidente Nazionale
    in dicembre 2001, il Prof. Ardito Desio Capo spedizione al K2;
    in dicembre 2001 il Conte Guido Caleppio, socio benemerito dell’Associazione e membro direttivo dell’U.N.I.R.R.;
    in gennaio 2002, il Sig. Giovanni Cresto Aleina membro del Servizio d’Ordine Nazionale;
    in gennaio 2002 il Sig. Antonio Festa gi Presidente della Sezione Abruzzi;
    in febbraio 2002 il Rag. Luciano Gandini gi Vice Presidente Nazionale ed apprezzato Direttore Generale dell’Associazione per oltre 10 anni.
    Rivolgo un pensiero particolare a nome di tutta l’Associazione Nazionale Alpini alla memoria dei due giovani Caporalmaggiori degli Alpini della Brigata Taurinense, Dino Paolo Nigro e Giuseppe Fioretti, che hanno perso la vita nel tragico incidente il 9 agosto scorso a Pec durante una missione di pace.
    Un saluto e un ringraziamento per la loro presenza al Ten. Gen. Roberto Scaranari, Comandante delle Truppe alpine, al Brig. Gen. Giovanni Di Federico, Comandante della Brigata alpina Taurinense.
    Un commosso ringraziamento ai miei predecessori Vittorio Trentini e Nardo Caprioli che continuano a testimoniare, con la loro vicinanza, l’attaccamento ai valori spirituali dell’A.N.A.
    Un saluto infine ai Presidenti di Sezione che durante l’anno hanno assunto tale carica. Suggerisco ai Delegati un caloroso applauso a questi neo Presidenti che, se presenti, pregherei di alzarsi: Vito Peragine della Sezione di Bari; Arrigo Cadore della Sezione di Belluno; Antonio Daminato della Sezione di Conegliano; Renzo Centa della Sezione di Feltre; Gianfranco Marini della Sezione di Imperia; Luigi Ronutti della Sezione di Palmanova; Giuseppe Dematt della Sezione di Trento; Paolo Vanzin della Sezione di Valdobbiadene; Severino Buffone della Sezione di Ottawa (Canada).

     

    Su richiesta del presidente Parazzini, fatta propria dal presidente dell’assemblea Busnardo e accolta dagli stessi delegati, stata data per letta la successiva parte della relazione morale (che comunque riportiamo di seguito), peraltro fatta pervenire con largo anticipo ai presidenti di sezione perch fosse inoltrata ai delegati. Parazzini ha ripreso a leggere la sua relazione dal capitolo Pubbliche relazioni.