Questioni diverse

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    Domanda al direttore/prete: se la chiesa cattolica italiana ha cambiato la formulazione della sua preghiera per antonomasia, il Padre nostro, perché arroccarsi sull’intangibilità della Preghiera dell’Alpino?

    Alberto Gabrielli, Padova

    La questione è un tantino diversa, caro amico. Il passo del Padre nostro in cui si diceva “non ci indurre in tentazione” è stato uno dei temi più dibattuti della storia della teologia, già a partire dal V secolo, quando san Girolamo tradusse dal greco in latino i testi biblici. Fin da allora si diceva che la traduzione non funzionava. Il cambiamento è stato un tentativo di capire meglio cosa dicevano i testi originali, non di adattarli al politicamente corretto del presente, come si vorrebbe fare con la Preghiera dell’Alpino.