Perona in visita agli alpini in Argentina e Uruguay

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    Il presidente nazionale Corrado Perona, accompagnato dal consigliere delegato ai contatti con le sezioni all’estero Ornello Capannolo ed il consigliere nazionale Antonio Cason, ha fatto visita agli alpini delle sezioni di Argentina e Uruguay. È stato un viaggio breve dal 15 al 22 marzo ma molto denso di impegni e di incontri che hanno evidenziato ancora una volta l’ottima potenzialtà delle Sezioni del Sud America e l’intensità della loro vita associativa. Con la delegazione ufficiale c’erano numerosi alpini di varie sezioni e gruppi, fra i quali il presidente della sezione di Biella Edoardo Gaja Genessa e Sergio Bottinelli, già presidente della sezione di Luino e consigliere nazionale, che hanno voluto accompagnare il presidente nel loro viaggio per incontrare gli alpini della seconda naja .

    ARGENTINA All’arrivo all’aeroporto di Buenos Aires, la mattina di venerdì 16, attendavano la delegazione il presidente della sezione Fernando Caretti e un gruppo di alpini. Dopo i saluti, in un clima di grande festa, Corrado Perona e il gruppo giunto dalla madrepatria sono stati accompagnati nello stabilimento siderurgico di due fratelli bergamaschi, Roberto e Piero Baccanelli: entrambi sottotenenti di artiglieria da montagna, il primo del gruppo Bergamo , il secondo della brigata Julia . La storia dei fratelli Baccanelli è tipica di tanti alpini che sono emigrati e, con duro lavoro, hanno costruito un’impresa: oggi l’industria dei fratelli Baccanelli è una delle più grandi dell’Argentina.

    La delegazione ha continuato la visita alle sei scuole realizzate da mons. Luigi Mecchia, 50 anni di cappellano militare nell’esercito argentino e 62 di sacerdozio, classe 1921, nativo di Forgaria del Friuli. Le scuole, costruite anche con i contributi di alcune Sezioni ANA italiane, ospitano 1.400 ragazzi; lo stesso mons. Mecchia provvede ancora oggi alla direzione e gestione di questi istituti. Nel pomeriggio la delegazione ANA ha visitato 1’aerodromo militare de Campo de Mayo, caserma militare argentina, dove alcuni ufficiali hanno illustrato i mezzi in dotazione.

    La serata di venerdì 16 si è conclusa con la cena, assieme al Gruppo giunto dall’Italia, in un teatro dove erano in programma esibizioni di tango argentino. Il giorno dopo, sabato, trasferimento a La Plata, per l’incontro con gli alpini del gruppo capeggiato da Umberto Sina: il presidente, i consiglieri Capannolo e Cason e la delegazione sono stati accompagnati nella visita dei luoghi più caratteristici della città, in particolare il museo e la cattedrale. Poi hanno visitato la scuola Dante Alighieri e hanno deposto una corona al monumento ai Caduti. Erano presenti il console italiano a La Plata Lina Ventaglia con il vice console Giuseppe Raus, il presidente della Federazione Italiana Franco Toschia e il coro diretto da Federico Pascucci.

    Il giorno 18 si è festeggiato il 50º anniversario della fondazione della sezione Argentina. La cerimonia è iniziata alle 10,30 con l’arrivo delle autorità ed è proseguita con 1’ammassamento e la sfilata nell’interno del complesso sportivo italiano. Schierati, con quello della Sezione Argentina, i vessilli della Sezione Cile, delle sezioni Modena, Bolognese Romagnola, Asti e Domodossola e17 gagliardetti. Presenti alla cerimonia il console Nicola Occhipinti, il comandante della gendarmeria gen. Giorgio Suerz, tanti alpini e cittadini argentini ed emigrati italiani. Monsignor Luigi Mecchia ha celebrato la S. Messa, al termine della quale è stata letta la Preghiera de L’Alpino, quindi Caretti ha rivolto al presidente Perona e alle autorità toccanti parole di saluto e ringraziamento.

    Molto appassionato l’intervento del presidente Perona, che ha ricordato i sacrifici affrontati dagli alpini residenti in questa meravigliosa terra di Argentina, una seconda Patria che avete sempre rispettato e amato, così come ricordate l’Italia, la vostra patria natìa . Perona ha detto di ritornare in Italia sempre con qualcosa in più nell’animo, quando va in visita agli alpini che vivono all’estero: è quella carica di alpinità genuina conservata per lunghi anni e per lunghi anni immutata, l’amore per l’Italia, la commozione del Tricolore all’alzabandiera, i ricordi intatti. La tappa successiva del presidente e della delegazione è stata la sede del Gruppo di Rosario, a circa 400 chilometri dalla capitale, dove gli alpini avevano preparato la cena alla quale hanno partecipato anche i familiari e le autorità locali.

    Il coro ha allietato la serata con i suoi canti alpini. Il giorno 19 la delegazione ha visitato la scuola Dante Alighieri, accolta dal segretario Mario Franco Bani e altri dirigenti. La scuola è frequentata da 2.300 studenti: fra le materie, anche la lingua italiana. Tutti hanno la divisa con il bordo tricolore.

    URUGUAY Nel pomeriggio di martedì 20 partenza per la visita agli alpini della Sezione Uruguay, a Montevideo, accolti dal presidente Luigi Libralesso e da un grupo di alpini. Fraterno il clima della cena, alla quale hanno partecipato anche familiari e amici degli alpini. Il giorno dopo la delegazione è stata accompagnata a visitare i luoghi e i monumenti più caratteristici della capitale. È seguito un pranzo che ha concluso anche la visita del presidente e dei suoi accompagnatori alle sezioni del Sudamerica. Commovente il commiato prima di imbarcarsi e darsi l’arrivederci a Cuneo, per l’Adunata nazionale.