Penso Alpino

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    Ghiacciai e montagne dove nascono i torrenti, i bambini con il Tricolore in mano e un vecchio saggio che racconta un po’ di sé. Sono dolci melodie per le orecchie di un alpino e sono alcune delle immagini che il cantautore Dario Baldan Bembo traduce in musica nel suo ultimo lavoro, un vero e proprio inno alle cose semplici ma al tempo stesso piene di significato, un tributo a quella che chiamiamo alpinità e che si traduce in uno stile di vita, in vero e proprio pensiero alpino.

     

    Penso Alpino, la canzone principale che dà il nome al Cd, “è un annunciare quello che sono le penne nere, quasi come se fossero i dieci comandamenti degli alpini. In questa canzone – racconta il cantautore – c’è tanto cuore: è la musica di un non alpino che si innamora degli alpini e pensa alpino”.

    “Considero terminato quel periodo, seppur importante, di canti che raccontano di baionette e sangue. Questo è un canto nuovo che parla non di alpini soldati ma di alpini congedati, di quello che fanno e di quello che trasmettono con il loro agire”. Baldan Bembo racconta che le penne nere sono state parte della sua vita fin da quando era piccolo. Li vedeva nella sua città, Maggiora (Novara), dove nacque una bella amicizia con il generale Carlo Jean e suo fratello Paolo che “sapeva del mio amore per la montagna, per gli alpini e in particolare per i cori alpini. Già a dieci anni avevo una sensibilità particolare su queste musiche”. Ricorda che cantava con il coro della chiesa “Se fossi una rondinella” e “Gran Dio del cielo”, uno dei brani che ripropone nel nuovo disco.

    A Penso alpino, realizzata grazie alla collaborazione con il coro ANA “Stella Alpina” di Berzonno diretto da Patrizia Paracchini, fanno da corollario nel Cd altre otto arie in forma orchestrale, brani che sono un must per gli alpini come Sul Cappello, La montanara, Stelutis Alpinis, Il testamento del capitano. “Ho scelto questa formula – spiega il cantautore – per rendere queste musiche originali, leggere. Alcune creano un’atmosfera quasi chopiniana”. Oltre a scrivere le parole di Penso Alpino, Baldan Bembo ha curato l’armonizzazione per il coro: “Sulla mia musica non si potrà certo marciare, ma – ci rivela con una punta d’orgoglio – sono sicuro che potrà essere intonata come una delle vostre più belle cante”.

    Non vediamo l’ora di sentirla! La prima ufficiale sarà all’Adunata nazionale di Pordenone, nella serata di sabato 10 maggio all’auditorium Concordia, in occasione del saluto del sindaco e del presidente nazionale Sebastiano Favero alle autorità, al Consiglio Direttivo Nazionale e ai presidenti delle Sezioni. La presentazione di Penso Alpino a Pordenone è anche un bel modo per aggiungere musicalità alle parole del motto dell’Adunata: “Gli alpini esempio per l’Italia”.

    Esse ben esprimono il sentimento che l’Associazione vuole trasmettere in questa grande manifestazione. Durante la conferenza di presentazione dell’Adunata anche il presidente nazionale Favero aveva voluto rimarcare che “le parole del motto non intendono dire che gli alpini sono più bravi degli altri ma affermano con forza che le penne nere sono persone normali che fanno qualcosa che oggi non avviene, come compiere il proprio dovere per l’Italia”. Lo stesso sentimento che si ritrova nelle parole di Penso Alpino. Ed è lo stesso messaggio che troviamo scritto sulla copertina del Cd: “… per rifar bella l’Italia ci vuole il coraggio degli Alpini, ci vuole l’amore per la terra degli Alpini, ci vuole la sobrietà degli Alpini, ci vuole la religiosità degli Alpini”. Firmato don Carlo Gnocchi.

    Matteo Martin

     

    Il Cd contiene 9 brani, 30 minuti, 12 euro (di cui 2 euro saranno destinati a sostenere l’iniziativa “Ponte degli alpini di Nikolajewka”). Moneglia Edizioni Musicali s.r.l., produzione Dario Baldan Bembo e Antonio Zuccaro. Con la partecipazione del coro “Stella Alpina” di Berzonno della sezione ANA di Cusio-Omegna. Il Cd può essere acquistato presso le Sezioni ANA al costo di 12 euro (+ spese di spedizione), oppure su https://www.ana.it, e anche su iTunes.

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    DARIO BALDAN BEMBO è nato a Milano il 15 maggio 1948. Autore, musicista e interprete, è uno dei protagonisti della musica leggera italiana. La sua carriera inizia negli anni Settanta: dopo una prima esperienza con l’orchestra del Clan Celentano, collabora, nelle vesti di tastierista, con Augusto Martelli. Nel 1971 entra nell’Equipe ’84, con la quale partecipa al Festival di Sanremo, e collabora alla realizzazione dei dischi dei maggiori interpreti del momento: Lucio Battisti, Mina, Ornella Vanoni, Premiata Fomeria Marconi, Caterina Caselli, i Salis.

    Nel 1974 scrive Soleado con Ciro Dammicco, una canzone portata al successo negli Stati Uniti con il titolo di When a child is born. L’anno seguente debutta come cantautore con Aria che diventa un successo internazionale. Negli anni ’80 inizia la collaborazione con Renato Zero – per cui scrive le musiche e gli arrangiamenti di molte sue canzoni – e partecipa a Festival di Sanremo con Riccardo Fogli.

    Nel 1982 è ai primi posti delle hit con Amico è, interpretata con Caterina Caselli. Il brano diventa popolare in quanto sigla di Superflash, trasmissione di Canale5 condotta da Mike Bongiorno. Dopo un periodo di pausa, nel 1993 riprende a collaborare con Renato Zero per l’album Quando non sei più di nessuno. Nel 1996 è uscito il disco Il canto dell’umanità.