Ore 9: lezione di vita dagli alpini

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    Echi dell’Adunata.

    Nei giorni successivi all’Adunata ci giunta una lettera del professor Giuseppe Adern, preside dell’Istituto Giuseppe Parini di Catania. Il preside ha voluto ringraziare tutti gli alpini portatori di un soffio di civilt, di amor di Patria e un forte richiamo alla solidariet e allo spirito di servizio che caratterizza il Corpo.
    In particolare ha voluto ringraziare gli alpini del gruppo di Ostana, sezione ANA di Saluzzo (che erano accampati nel vicino camping), per la loro visita fatta alla scuola. Il preside ha anche aggiunto che vorrebbe mettersi in contatto con qualche istituto scolastico del Nord, per condividere comuni ideali. Aggiungiamo che sono diverse le sezioni (o i gruppi) che hanno contatti con le scuole: siamo certi che questo invito non cadr nel vuoto. L’Istituto Parini, ad indirizzo linguistico e informatico, in via Quasimodo 3 95126 Catania, tel. 095.497892; 095.493408. Questa la cronaca della visita degli alpini, inviataci.


    Ore nove, lezione di educazione civica. Salgono in cattedra otto alpini del gruppo di Ostana, con la bandiera. Camicia a quadri, cappello con la penna, decorazioni sul petto: cos si sono presentati nell’Auditorium Nicholas Green dell’Istituto Scolastico Giuseppe Parini otto alpini piemontesi, ospiti del vicino Camping Jonio, invitati dal preside prof. Giuseppe Adern.
    Chi sono gli alpini?Cosa fanno?Perch vengono?Cosa significa raduno degli alpini? A queste domande hanno risposto gli eccezionali ospiti piemontesi del gruppo di Ostana, in provincia di Cuneo, fieri di essere stati i difensori dei confini della Patria, di aver svolto il servizio militare tra gli alpini, sui monti, con la jeep pelosa, ovvero il paziente mulo, ed il pesante zaino, carico del necessario per sopravvivere alle intemperie e agli imprevisti della montagna.
    Lo spirito di Corpo degli alpini, la grande amicizia e la solidariet tra i commilitoni sono stati presentati come dei valori che oggi tendono a sfaldarsi, ma che nel Corpo degli alpini diventa cultura e stile di vita.
    La gioia, l’amicizia, la solidariet, la disponibilit ad essere a servizio della gente, valori appresi durante il periodo militare, rimangono radicati nella loro cultura ed in ogni occasione; specie nelle calamit nazionali gli alpini sono sempre i primi a prestare i soccorsi, con ammirevole spirito di dedizione a di vero amor di Patria.
    Rispondendo alle tante domande degli studenti curiosi del loro abbigliamento e del loro modo di parlare e di agire, gli alpini Michele Bosco, Mario Di Dedda, Oreste Bomardi, Chiaffredo Agliati, Michele Lombardo, Francesco Bovero hanno presentato ai ragazzi il dramma della guerra e l’impegno di coloro che hanno combattuto. Tra gli alpini ci sono anche numerosi invalidi e mutilati che partecipano alla sfilata, e che con la loro presenza costituiscono un monito ed una testimonianza per la gente.
    Con grande meraviglia, rispondendo alla domanda di Daniela le donne possono far parte del Corpo degli alpini?, il signor Michele Bosco ha risposto di s, tanto che ci sono una dozzina di ragazze che prestano servizio negli alpini e che si trovano a Catania proprio in questi giorni (nelle due compagnie del 9 reggimento, n.d.r.). La lezione si conclusa con il tradizionale coro degli alpini, i quali hanno eseguito il canto Va’ alpin su l’alte cime ed a chiusura il coro Sul cappello al quale si sono aggregati il preside, i docenti e qualche ragazzo che l’ha sentito cantare dai genitori. La foto di gruppo ha suggellato l’incontro ravvicinato degli alpini con gli studenti, questi veramente soddisfatti e lieti di aver appreso notizie nuove e testimonianze di vita.
    Il messaggio degli alpini: Siate sempre amici, disponibili verso gli altri, fate il vostro dovere, studiando con impegno, amate la Patria e costruite un’Italia migliore, stato per i ragazzi una vera lezione di vita.