Operazione Vesuvio: simulata l'evacuazione di 600 mila abitanti

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     Con i volontari del Dipartimento di P.C. hanno partecipato volontari di 23 Sezioni ANA.

    Centoventi alpini della nostra Protezione civile hanno partecipato ad una grande simulazione di intervento d’emergenza alla falde del Vesuvio. L’evento ipotizzato era un’eruzione, con conseguente necessità di sfollare i 600 mila abitanti dei 18 Comuni a ridosso del vulcano. Il tutto rientra in un più vasto piano messo a punto dalla Commissione europea per testare i moduli di intervento previsti in caso di grandi calamità naturali.

    A questa esercitazione disposta dal Dipartimento di Protezione civile nazionale hanno partecipato 650 volontari provenienti dalle diverse regioni italiane. La nostra Associazione ha contribuito con l’apporto di 120 alpini, il gruppo più consistente dell’intera operazione. Comprendeva alpini disposti in quattro dei sei ceck point ai quali sono stati fatte affluire 1.200 evacuati. Erano dislocati a Capua i nostri volontari provenienti dal Piemonte (Sezioni di Ceva, Cuneo, Saluzzo, Torino, Vercelli) e Lombardia (Bergamo, Monza, Tirano, Varese), ad Avellino quelli provenienti dall’Emilia Romagna (Bolognese Romagnola, Parma, Reggio Emilia), a Marcianise quelli delle Sezioni del Friuli Venezia Giulia (Carnica, Cividale, Gemona, Gorizia, Trieste, Udine) e infine all’interporto di Nola gli alpini provenienti dagli Abruzzi.

    Dai nostri volontari di PC delle Sezioni di Latina, Massa Carrara, Molise e Pisa Lucca Livorno è stato inoltre allestito un campo particolare a Napoli per accogliere i funzionari del Dipartimento e gli osservatori nazionali e internazionali.