Operazione terremoto

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    Gli alpini del 4 raggruppamento in esercitazione ad Ascoli Pieceno.











    Il soccorso a un ferito.


    Volontari di cinque sezioni del IV Raggruppamento di Protezione civile dell’Ana Abruzzo, Roma, Latina, Pisa Lucca Livorno e Marche hanno dato vita ad Ascoli Piceno a una grande esercitazione di protezione civile.
    Un’esercitazione studiata sulle caratteristiche del territorio e sulle tipologie delle emergenze possibili: terremoti, alluvioni e ricerca di persone disperse nelle localit montagnose.
    L’operazione coordinata dal responsabile P.C. del IV Raggruppamento, gen. Francesco Beolchini coadiuvato dal responsabile del CCIO dell’ANA, il Centro di coordinamento di intervento operativo si svolta con il concorso della Regione Marche, delle amministrazioni dei Comuni del territorio interessato dall’operazione, dei vigili del fuoco, della Croce Rossa e di alcune associazioni di volontariato. Ha anche coinvolto i ragazzi di alcune scuole, nell’ipotesi di una evacuazione d’urgenza.
    L’esercitazione durata tre giorni, da venerd a domenica iniziata con l’approntamento del campo base e una riunione dei capisquadra e dei responsabili dei vari cantieri di lavoro per lo studio delle caratteristiche del territorio, situato in una posizione baricentrica rispetto a tre sistemi montuosi: il Gran Sasso, il monte Conero e il gruppo dei monti Sibillini: un territorio a forte rischio sismico.
    Quanto al sistema idrografico, caratterizzato da due fiumi, il Tronto e il Castellano, che per le loro caratteristiche e per i numerosi sbarramenti artificiali realizzati a monte per consentire l’irrigazione delle zone agricole hanno un alto indice di potenziale pericolosit.
    L’esercitazione di protezione civile si svolta in diversi momenti. Con una simulazione di un fenomeno sismico e l’evacuazione di una scuola elementare, con l’aiuto dei vigili del fuoco, ed il trasferimento degli scolari al campo base dove hanno ricevuto istruzioni di comportamento in caso di terremoto, hanno visionato un filmato e infine hanno consumato il pranzo preparato dagli alpini.
    Contemporaneamente ad Eremo San Marco e sul monte Ascensione, a nord di Ascoli, si svolta una esercitazione di ricerca dispersi e di recupero di feriti. Sono state impiegate anche unit cinofile e del soccorso alpino speleologico del Soccorso alpino. Altre esercitazioni hanno riguardato l’isolamento di una zona abitata e minacciata dall’erosione del terreno e i soccorsi in una frazione minacciata dallo straripamento di un torrente. E poich ogni esercitazione ha anche una parte operativa, gli alpini hanno provveduto a bonificare l’alveo di un torrente rimuovendo i tronchi che avrebbero impedito il regolare deflusso dell’acqua in caso di piena e un’area trasformata in una discarica abusiva.
    Domenica mattina, alla presenza del vicepresidente nazionale vicario Corrado Perona e del generale Aurelio De Maria, responsabile del Centro per il coordinamento dell’intervento operativo della P.C. ANA e delle autorit, stata deposta una corona alla stele che commemora la Medaglia d’Oro Giovanni Giacomini, alla quale dedicato il gruppo di Ascoli Piceno. E’ seguito un convegno dibattito con i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali e delle varie associazione di volontariato sulle problematiche connesse con gli interventi di protezione civile.
    Al termine dell’esercitazione, l’assessore regionale alla Protezione civile GianMaria Spacca, ha inviato un messaggio di ringraziamento agli alpini.



    Un momento dell’evacuazione degli studenti.