Oltre le frontiere

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    Tutti sanno che gli alpini sono impegnati in prima linea ad aiutare dove serve, ma svolgere questa attività all’estero è più complesso: si è lontano da casa, le abitudini sono diverse e vengono a mancare le sicurezze che normalmente ci circondano, su tutte quella legata alla lingua. Nonostante ciò alcuni arditi volontari della Sezione di Udine hanno offerto la loro opera in Slovacchia, dove hanno trovato l’appoggio del locale Gruppo autonomo. In realtà gli alpini friulani avevano iniziato a frequentare il Paese già da qualche anno e vi avevano lasciato il segno, aiutando per esempio a costruire un asilo. Ma quando le strade si sono incrociate con il giovane Gruppo autonomo Slovacchia, nato nel 2016, l’affiatamento è stato immediato ed è iniziata una splendida collaborazione. La scelta delle penne nere udinesi è ricaduta su una casa di riposo/residenza per anziani – una superficie complessiva di circa 1.800 mq ripartiti in 3 piani – che era già in fase di costruzione nel piccolo paese di Stará Halic, nel centro della Slovacchia, che però serve un’ampia area circostante. Il progetto promosso dall’ente religioso “La Famiglia di Maria” richiedeva tuttavia più materiali e uomini di quanto avessero a disposizione. Le stesse penne nere del luogo non hanno le necessarie forze e risorse di una struttura alpina italiana e quindi si sono limitate ad offrire, soprattutto all’inizio, il supporto logistico, provvedendo ad una parte dei materiali edili grazie ad alcuni finanziatori che hanno sostenuto gli alpini, mentre gli amici friulani si sono sobbarcati l’onere di fornire la manodopera, oltre a procurare le attrezzature tecniche e a raccogliere vestiario e oggetti per i bambini, da donare ai religiosi. I volontari capitanati da Franco Driussi di Osoppo si sono suddivisi in tre turni di lavoro, tra l’autunno 2017 e l’estate 2018, per erigere le pareti interne dell’edificio. Sempre presente, con frequenti visite periodiche, il Presidente della Sezione di Udine Dante Soravito de Franceschi che ha sostenuto e spronato i volontari a superare le fatiche. Al contempo gli alpini locali hanno provveduto al trasporto dall’Italia di alcune attrezzature messe a disposizione dagli amici friulani… addirittura un forno per la panificazione! Talvolta accade che una cosa tira l’altra… Mentre stavano terminando i lavori alla residenza per anziani il parroco del paese, esitante, chiese se gli alpini fossero disponibili a proseguire la loro attività, costruendo, stavolta con le sole proprie forze, un ambulatorio medico collocato a poche decine di metri dall’edificio appena finito. Come negare un ulteriore aiuto ad una comunità che già in altre occasioni aveva accolto i nostri volontari a braccia aperte, quasi fossero di casa?! Basti pensare che ogni giorno una famiglia locale diversa offriva caffè accompagnato da un gustoso dolce preparato appositamente. Gli alpini di Udine, dopo aver valutato il progetto, hanno accettato la nuova sfida, collaborando con la comunità religiosa che lo aveva concepito. Questa volta il Gruppo Slovacchia ha cercato di fornire un ulteriore supporto, chiedendo un contributo economico per l’intervento anche alla Sede Nazionale, informando dettagliatamente il delegato alle Sezioni all’estero Marco Barmasse e quindi il Presidente Favero e il Consiglio Nazionale. Dopo aver discusso e approvato il progetto, lo scorso settembre è stato erogato l’importo che ha permesso di finanziare i primi lavori che sono riusciti a coprire i costi di scavo e una parte delle opere di fondazione. Ovviamente questo è solo l’inizio perché i lavori riprenderanno dopo la pausa invernale. Forti dell’esperienza acquisita in questi anni, la nuova amicizia che ora lega alpini slovacchi e udinesi, si arricchisce di volta in volta con nuovi volti entusiasti che si accompagnano a quelli dei “veterani”, e che, pur stanchi a fine giornata e ancor di più al termine di un turno, sono soddisfatti per quanto hanno realizzato, a conferma del linguaggio universale diffuso dallo spirito di solidarietà.