Nella tana dei “Lupi”

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    Una porta alla fine di una ripida scalinata. Il presidente Perona la apre ed entra nella tana dei “Lupi dell’Assietta”. Nel corridoio c’è il capitano Luca Del Sole, che il giorno precedente aveva accompagnato gli alpini dell’ANA in pattuglia. Attende accanto all’enorme stemma in legno che replica le insegne della 34ª Compagnia; è stato scolpito dall’alpino Marco Selva durante la missione degli alpini di leva in Mozambico, nel 1993, ed è stato portato in Afghanistan dal Piemonte. Un abbraccio, tanti sorrisi e strette di mano. Sembra una camerata di quando eravamo a naja e, se non fosse per i nostri capelli un po’ più bianchi, dallo spirito dell’incontro si potrebbe trattare di un ritrovo tra commilitoni.

    Abbiamo avuto l’onore di essere invitati nell’ufficio Comando della Compagnia dove il comandante tiene i briefing prima di ogni missione, supportato dalle informazioni condivise grazie ad alcuni computer sui quali vengono ricevuti gli ordini. Appese alle pareti le mappe dell’Afghanistan con le zone di competenza del contingente multinazionale e la dislocazione di alcuni reparti. Intoniamo insieme la “Marcia dei coscritti”, un brindisi, uno scambio di doni e la promessa di rivedersi alla cerimonia di rientro dei reparti, a Torino.

    “Sapevamo che c’eravate – accenna un ‘Lupo’ durante i saluti – ma ora che ci siamo incontrati sappiamo bene chi siete”. Per noi alpini in congedo è lo stesso. Conosciamo bene l’operato dei nostri ragazzi, li incontriamo al rientro in Patria, nelle caserme o nelle piazze delle città, con la divisa lustra e qualche volta con una medaglia in più; ma qui, in missione, abbiamo scoperto gli uomini e abbiamo visto con quanta serietà, abnegazione e onore svolgono il loro delicato compito e ci rendono fieri di essere italiani. (m.m.)


    Una corona ai 52 Caduti

    Il presidente nazionale Corrado Perona ha incontrato il gen. B. Dario Ranieri, comandante di Isaf Regional Command West alla base di Camp Arena, Herat, dove per conto dell’ANA è stata deposta una corona al monumento ai Caduti, all’ingresso della palazzina Comando. Perona e il generale Ranieri si sono trattenuti in raccoglimento davanti alle targhe con i nomi dei Caduti. A rendere gli onori, un picchetto armato della 34ª Compagnia del battaglione “Susa” e i comandanti di alcuni reparti operativi, il col. Cristiano Chiti del 2° Alpini, il col. Aldo Costigliolo del 1° rgt. artiglieria da montagna, il col. Ovidio Esposito del 32° rgt. Genio guastatori e il col. Giovanni Fioretto del 2° rgt. Genio guastatori. Dall’inizio della missione sono 52 i nostri connazionali uccisi in Afghanistan, 19 dei quali appartenenti alle Truppe alpine, una delle specialità più presenti nel teatro operativo.


    “Fieri di voi!”

    Nell’impossibilità di raggiungere Farah per le avverse condizioni meteorologiche, il presidente Perona e gli altri alpini della rappresentanza dell’ANA hanno salutato in collegamento video da Herat il col. Riccardo Cristoni e gli alpini del 9° reggimento. La mancata visita è stata un momento di rammarico per il presidente Perona e l’intera delegazione. Con i saluti è stato inviato anche un guidoncino del CDN: “Fieri di voi!” e le firme.