Napoli e gli alpini

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    Che c’entra Napoli con gli alpini? Questa domanda me la sono sentita strillare in faccia da una donna che, per farsi meglio notare, si sbracciava da una delle transenne laterali che delimitavano il percorso della sfilata di una delle nostre più recenti, magnifiche Adunate nazionali. Quella donna è certamente espressione tipica di una mentalità razzista con pruriti di secessione che negli ultimi tempi va sempre più diffondendosi. Mortificato, anzi offeso, rispondo. Il decreto che sancì la nascita delle Compagnie alpine fu firmato il 15 ottobre 1872 da Vittorio Emanuele II a Napoli.

    Comandante supremo dell’Esercito Italiano durante la Grande Guerra fu nominato il gen. Luigi Cadorna, nato a Pallanza sul lago Maggiore; egli portò alla disfatta di Caporetto. Fu sostituito dal gen. Armando Diaz nato a Napoli, il 5 dicembre 1861, il quale, sovvertendo radicalmente vecchie tattiche e strategie, ci condusse alla meravigliosa Vittoria finale. La “Canzone del Piave” composta da E.A. Mario nato il 5 maggio 1884, anche lui a Napoli, è oggi un inno patriottico di valore nazionale facente specialmente parte, nelle manifestazioni, del cerimoniale ufficiale “Onore ai Caduti”. Oggi le Truppe alpine hanno il merito di essere composte per la maggior parte da ragazzi meridionali. Questi splendidi militari rifulgono per la loro intelligenza, per le qualità alpine, per l’amor di Patria ed il senso del dovere, anche se sovente, per i soliti pregiudizi razzisti, non sono apprezzati nel giusto valore e merito con le ovvie disdicevoli ed inopportune conseguenze. Il vessillo della sezione di Napoli, che comprende Campania e Calabria, si fregia di 3 Medaglie d’Oro. La sezione di Napoli ha annoverato nelle sue fila anche cappellani militari di valore tra cui rifulse la figura inconfondibile di don Michele D’Auria (Castellammare di Stabia – Napoli) Medaglia d’Argento conferitagli in vita per gli atti eroici compiuti durante la ritirata del Don. Anagrammando la parola “Alpino” risulta “Napoli”. Incredibile, che vuoi di più?

    Giacinto Branno – Napoli

    Certamente Napoli ha le sue pecche e la signora in questione ne è una testimonianza, ma il genio creativo della sua gente è altrettanto fuori discussione. E soprattutto Napoli è Italia e perciò alpina, senza se e senza ma.