Milano si scalda

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    La vincitrice Gabriella Brumat con il Presidente della giuria Lugaresi, il Presidente sezionale di Treviso Piovesan e il Presidente del Comitato “Parole attorno al fuoco”, Migotto.

    Se lo sognavano gli alpini in trincea il fuoco, quello vero che scalda il corpo e l’anima, non quello nemico che arriva improvviso e non lascia scampo… E di poco conforto era certamente anche il pensiero dei propri cari, a casa, raccolti attorno alle fiamme nel ricordo e nella preghiera per chi era al fronte. Con un nome che non poteva essere più azzeccato ed evocativo, che s’ispira al rito ancestrale dei falò dell’Epifania che dovevano indicare la strada ai Re Magi, il concorso letterario nazionale Parole attorno al fuoco è dedicato proprio a quegli alpini, e a tutti quelli che sono e che verranno. Un’iniziativa di spessore dedicata a tutte le penne (non solo “nere”, “veci” e giovani, uomini e donne indifferentemente) con cui la Sezione Ana di Treviso e il gruppo alpini di Arcade oltre vent’anni fa hanno deciso di premiare gli scritti in grado di raccontare nel profondo “La Montagna: le sue storie, le sue genti, i suoi soldati, i suoi problemi di ieri e di oggi”, l’alpinità insomma. In occasione del grande appuntamento di primavera nel capoluogo meneghino, il 12 gennaio scorso Parole attorno al fuoco – con il patrocinio del Comitato Organizzatore Adunata, il contributo di Regione Lombardia, il patrocinio di Regione Veneto e Regione Lombardia, Comune di Milano e Comune di Arcade – è uscito per la prima volta (con un’unica eccezione a Trento, nel 2018) dal Veneto ed è approdato nientemeno che nel prestigioso auditorium Testori di Palazzo Lombardia, aprendo all’insegna della cultura il programma di “aspettando la 92ª Adunata nazionale a Milano”. Nel corso di una cerimonia ad alto tasso emotivo grazie alla coinvolgente lettura del racconto vincitore, ma anche alle voci del coro Ana Milano diretto dal maestro Marchesotti, sono stati consegnati trofei e targhe agli autori dei testi finalisti di questa ventiquattresima edizione. Il primo premio è andato a Gabriella Brumat di Turriaco (Gorizia), per il toccante racconto “Una portatrice”, che oltre a parlare d’amore – quello tra madre e figlio, quello tra due innamorati e quello tra (quasi) suocera e nuora, accomunate dal dolore della perdita – restituisce gloria alla figura delle portatrici carniche, che incuranti della fatica e del pericolo caricavano le loro gerle di medicinali, cibarie, biancheria pulita e munizioni per consegnarle in trincea. Secondo premio a Loreta Chenetti di Belluno, con “Frammenti di ricordi” e terzo premio a “Quasigemelli” di Fabio Tittarelli, di Roma. Rosa d’argento a Paola D’Agaro, di Pordenone, per “Vite minuscole”. Trofeo Bettiol a Paolo Meneghini di Carrè (Vicenza) per “La fuga dei cervelli”. Numerosi anche i racconti segnalati, con una partecipazione da tutta Italia, a conferma che l’alpinità non è un fatto geografico ma morale. Proprio come sottolineato dal Presidente della giuria, Giovanni Lugaresi, che ha ribadito la «dignità letteraria, formale e di contenuti di un premio che celebra l’alpinità da Nord a Sud, dalle Alpi alle isole, indistintamente». I primi tre classificati hanno ricevuto anche un premio in denaro, la cui metà – in perfetto spirito alpino – verrà devoluta in beneficienza, secondo le indicazioni dei vincitori: rispettivamente a Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi di Turriaco, Baobab Experience di Roma e Casa Tua Due di Belluno. Tra le autorità intervenute alla cerimonia, Alan Christian Rizzi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Mario Vanni, alpino e capo di gabinetto del sindaco Giuseppe Sala, il vice Presidente Ana Mauro Buttigliero, il Consigliere nazionale gen. Renato Genovese nonché Presidente del Coa di Milano, i Presidenti delle Sezioni di Milano e Treviso, Luigi Boffi e Marco Piovesan, il Capogruppo di Arcade Rolando Migotto e il Presidente del Comitato organizzatore del concorso Leonardo Migotto. Con Parole attorno al fuoco la fiaccola della 92ª Adunata nazionale a Milano si è accesa. Non resta che seguirla, fino ai prossimi 10, 11 e 12 maggio.

    Federica Zanini