MILANO Cassano d'Adda: il Labaro e il presidente alle celebrazioni per l'80

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    Non sono molti i gruppi che possono vantare ottant’anni di vita e di intensa attività. Quello di Cassano d’Adda è uno di questi. Si può dunque comprendere perché la celebrazione sia stata onorata dalla presenza del nostro Labaro scortato dal presidente nazionale Beppe Parazzini, da otto vessilli con relativi presidenti sezionali e da una settantina di gagliardetti. Numerose le autorità e numerosissimi gli alpini convenuti a questa ricorrenza servita anche vorremmo dire soprattutto a ravvivare la memoria del come eravamo, giacché è
    proprio nella memoria che ritroviamo i nostri valori alpini. Le penne nere di Cassano, guidate da Roberto Semini si erano preparate da tempo per questo anniversario. E nel migliore dei modi: recuperando le testimonianze storiche più significative, come il monumento e la tomba del generale Perrucchetti e quella di Giulio Bazzi, uno dei fondatori dell’ANA. La cronaca della giornata non si discosta dal canovaccio tradizionale: Santa Messa, sfilamento per le strade della cittadina, con la Fanfara di Trescore Balneario, la Banda cittadina di Cassano d’Adda, il nostro Labaro scortato dal presidente nazionale, con il presidente della sezione Tona e il capogruppo, il Gonfalone di Cassano d’Adda con il sindaco, numerosi sindaci dei paesi del circondario, centinaia di alpini, una rappresentanza della storica Scuola Militare Teulié di Milano e 80 Tricolori, a significare gli ottant’anni del Gruppo, che cadeva nel 130º anniversario della fondazione del Corpo degli Alpini e nel 70º del monumento dedicato al generale Perrucchetti. Insomma, una grande festa, ma anche un grande momento di ricordo e commemorazione all’insegna dei più schietti sentimenti e valori alpini.