LATINA – A 10 anni dall’Adunata

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    Lo scorso ottobre le penne nere hanno invaso il capoluogo pontino, accolte con indescrivibile entusiasmo, nel ricordo dei festosi giorni dell’Adunata del 2009. Fitto il programma con le esibizioni delle fanfare, i concerti di cori e le mostre di disegni realizzati da studenti di varie scuole. L’alzabandiera al monumento ai Caduti nel parco comunale di Latina ha aperto le cerimonie.

    Accanto agli alpini, il comitato organizzatore del decennale dell’Adunata e gli alunni della media e del liceo artistico che hanno realizzato una bella e originale mostra sulle penne nere. Al passo del “Trentatré” suonato dalla fanfara sezionale il corteo ha raggiunto il monumento del bonificatore e successivamente il circolo cittadino dove le scolaresche e i cittadini hanno preso parte alla visione del filmato “Un’Adunata da ricordare”.

    Al termine, su segnalazione della commissione scolastica, sono stati premiati i migliori disegni degli studenti. Poi la fanfara si è esibita in un breve concerto. Nel pomeriggio le fanfare alpine del Molise, dell’Abruzzo, di Latina e quella del “Gruppo Sannitico Sassinoro” della provincia di Benevento si sono esibite nei borghi e in Piazza del Popolo. In serata all’arena del Circolo Cittadino di Latina si è svolta la rassegna ufficiale con i cori: Ana Latina, Portella di Paganica (L’Aquila), Sass Maor di Fiera di Primiero (Trento), Soreghina di Genova, Medio Sangro di Atessa (Chieti), Stella del Gran Sasso di Isola del Gran Sasso (Teramo).

    Il numeroso pubblico ha risposto all’appello di solidarietà a favore del figlio dell’alpino Roberto Carlesso che necessita di protesi degli arti superiori e inferiori che gli garantiranno di condurre una vita quasi normale. Domenica mattina toccante cerimonia ufficiale per la deposizione della corona al monumento ai Caduti, poi presso l’arena del circolo cittadino il cappellano militare ha celebrato la Messa. È seguita la sfilata per le vie del centro che ha raggiunto il piazzale dove è stata scoperta una targa in memoria del serg. magg. Massimiliano Ramadù, caduto in Afghanistan.

    Quindi solenne cerimonia di inaugurazione del monumento all’Alpino, voluto dalla Sezione e dal Comitato per il decennale dell’Adunata nazionale. L’opera è stata realizzata dall’artista Natascia Bozarova ed è arrivata a Latina dalla Macedonia e da Damiani Marmi di Latina: raffigura l’alpino bonificatore che protegge e abbraccia una bambina con un mazzo di spighe di grano, simbolo della terra sottratta alla palude (nella foto).

    Durante le orazioni ufficiali sono intervenuti il col. Mario Fabio Pescatore, comandante il 32º reggimento Fossano, il col. Paolo Sandri comandante del 9º Alpini de L’Aquila e il gen. Domenico Rossi, Presidente del comitato organizzatore, il Consigliere nazionale Federico di Marzo che ha portato il saluto del Presidente Favero e ha ricordato i Caduti in guerra e nelle missioni di pace. Il sindaco di Latina ha espresso parole di elogio per quanto fanno gli alpini per la città.