DOMODOSSOLA – A Ornavasso per Jonghi Lavarini

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    Il saluto del Presidente nazionale Sebastiano Favero, portato da Sandro Bonfadini, vice Presidente della Sezione di Domodossola, ha dato la giusta solennità a questa manifestazione nata nel segno del ricordo e della solidarietà. La giornata organizzata dal Gruppo di Ornavasso, guidato dal Capogruppo Massimo Fermo, è iniziata con la posa della corona d’alloro in ricordo dei Caduti ad opera del decano Adriano Rossini e del caporal maggiore Carlo Fedeli, militare in armi del btg. Saluzzo.

    Il parroco don Roberto Sogni ha sottolineato con la benedizione i valori di pace, libertà e Patria, mentre il sindaco Filippo Cigala Fulgosi nel suo intervento ha ripercorso la storia del monumento che in questi giorni compie cento anni. È stata poi scoperta dai figli Maristella e Gianmaria la lapide dedicata al ricordo del padre Giuseppe Jonghi Lavarini, uno dei fondatori dell’Ana e poi nel 1923 del Gruppo di Ornavasso- Migiandone, oggi dedicato al gen. C.A. Giancarlo Antonelli. Dopo la lettura della Preghiera dell’Alpino la nipote Giulia ha parlato del nonno. «Giuseppe Jonghi Lavarini, classe 1900, nel 1918 è chiamato alle armi con i ragazzi del ’99 la classe che sacrificò la sua gioventù per salvare la Patria», ha ricordato nel suo intervento ufficiale il ten. col. Simone Scodellaro, suo concittadino.

    Ha concluso gli interventi il Presidente della Sezione di Bergamo Giovanni Ferrari, giunto ad Ornavasso con una folta delegazione, che ha parlato, con ottimismo, del futuro della nostra Associazione. Dopo il tradizionale rinfresco, trasferimento allo storico palazzo Bianchetti (durante il Risorgimento ha ospitato personalità come Cavour e Quintino Sella e oggi è sede dell’albergo Italia) per il pranzo della solidarietà, dedicato al ricordo di personaggi indimenticabili del nostro Comune tra i quali gli alpini Claudio Masone e Ferdinando Blardone che hanno fatto la storia del locale Gruppo.

    Grazie alla generosità del gestore dell’albergo Marco Adami che ha offerto il pranzo l’intero incasso più le offerte è andato in beneficenza per un totale di 5.250 euro in favore dell’oratorio, della missione di don Ottorino in Indonesia e dell’ospedale di Maria Teresa Saglio in Tanzania. È stata una giornata storica per Ornavasso, i suoi alpini e la Sezione di Domodossola.