Lasciamo le cose come sono

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    Caro direttore, ho letto la lettera di Graziano Beria sul numero di ottobre e rimango perplesso di fronte alle sue argomentazioni. A Bologna c’è una via intitolata a Lenin, che fece sterminare la famiglia dello Zar: la cancelliamo? A Napoli il sindaco De Magistris ha revocato la cittadinanza onoraria concessa al generale Cialdini: ha fatto bene? E che dire, caro Beria, delle tante vie e piazze intitolate a Garibaldi, sul conto del quale ci sarebbe molto da dire, a detta di numerosi storici che gli hanno fatto le pulci? E pure sulle vie intitolate a Togliatti ci sarebbero parecchie considerazioni da fare, specie in relazione al periodo trascorso a Mosca all’ombra di quel gentiluomo di Stalin… La cosa più saggia mi sembra quella di lasciare le cose come sono. Altrimenti dovremmo rivoluzionare tutta la toponomastica nazionale. Se dovessimo intitolare vie e piazze solo ai meritevoli, penso che molte di esse resterebbero anonime e finirebbero per non ricordarci alcunché. Meglio via Cadorna che “strada n. 47”. Quel nome almeno, ci fa riflettere e ci aiuta ad essere meno ignoranti.

    Bruno Cavicchi

    Caro Bruno, sul tema abbiamo già detto, ma quello che sostieni, lo dici con tale arguta convinzione che non si può non darti ragione.