LA STORIA (QUASI VERA) DEL MILITE IGNOTO

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    Raccontata come un’autobiografia Storico per mestiere, narratore per passione, Emilio Franzina cammina in equilibrio tra storia e letteratura. Attingendo a una miriade di documenti del periodo 1914-18, ricostruisce a modo suo – di certo non arbitrario – la biografia di un soldato morto nella grande guerra e mai identificato. Dall’unione dei frammenti di vita vissuta, disseminati in una sconfinata mole di lettere, autobiografie e resoconti ufficiali raccolti in anni di ricerche, compone come in un puzzle la storia verosimile di un combattente, raccontata attraversando tutte le fasi dello sforzo bellico compiuto dall’Italia. Dopo aver portato più volte a casa la pelle da valoroso, due volte decorato, il suo soldato sconosciuto muore da ignoto non in battaglia, ma fuggendo il 23 ottobre 1918 da una casa di piacere del Montello per salvare da un bombardamento nemico una ragazza che si era innamorata di lui.

    Per una circostanza fortuita sarà la sua salma ad essere sepolta, tre anni più tardi, nell’Altare della Patria a emblema e memoria di tutti i Caduti nell’immane conflitto. La parabola esistenziale di questo soldato immaginario ma molto “vero” è del tutto originale, perché il Milite Ignoto in questione è un italiano nato in Brasile che mai era stato, prima del 1915, in Italia. Rientrato in Patria da oltreoceano allo scoppio della guerra al pari di altri 300mila emigranti provenienti da ogni parte del mondo, in men che non si dica si ritrova in trincea prima sul Carso e poi, dal febbraio 1916, sull’Altopiano di Asiago. Grazie alla sua vicenda i lettori ripercorrono quasi tutti i teatri della grande guerra, dalle prime linee alle retrovie, al fronte interno (le città di Udine, Verona, Vicenza, Padova e Treviso). Dal Brasile al Carso, dagli Altipiani al Montello, l’originale e documentatissima chiave narrativa scelta da Franzina frantuma e moltiplica sulla pagina – così come la guerra fece nella realtà – l’identità del singolo individuo che diventa, pirandellianamente, uno, nessuno e, nella fattispecie della grande guerra, seicentomila. Emoziona e commuove il percorso che ci fa immaginare il suo profilo umano e militare tra il 1914 e il 1918: un semplice soldato (poi caporale e caporalmaggiore) del Genio Zappatori si mescola con una foltissima schiera di commilitoni di ogni parte d’Italia (fanti, artiglieri, bersaglieri, ecc.) e per forza di cose, specie sull’Altopiano, con gli alpini, a cui sono dedicati molti passi del libro.

    Emilio Franzina

    LA STORIA (QUASI VERA) DEL MILITE IGNOTO

    Pagg. 312 – euro 20 Donzelli Editore, Roma – tel. 06/4440600 e-mail: editore@donzelli.it