La Sezione Aosta, fra storia e solidariet

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    Storia della sezione Valdostana.

    Fu un parto un po’ affrettato quello che il 6 settembre 1923, a guerra finita da quattro anni, mise al mondo la sezione ANA Valdostana, con lo scopo dichiarato di Ricostruire da borghesi quella grande famiglia alpina che si era creata nei lunghi mesi della guerra in montagna, dove si erano condivisi tanti disagi e poche soddisfazioni . Appena in tempo per presenziare, tre giorni dopo, alla solenne consegna della Medaglia d’Oro al battaglione Aosta , e per ospitare, a fine mese, la 4ª adunata nazionale, che vide l’afflusso di settemila penne nere. Il programma prevedeva l’incontro con gli alpini in armi nella caserma Beltricco, la commemorazione in piazza Carlo Alberto dei 1.557 Caduti ed escursioni al Piccolo San Bernardo e al ghiacciaio della Brenva. Un anno dopo fu inaugurato, sulla stessa piazza, il monumento al soldato valdostano. Il regime fascista impose alla sezione la veste marziale di Battaglione valdostano , suddiviso in compagnie, plotoni e squadre, ma il tono guerresco si limitò alla corrispondenza d’ufficio, senza ulteriori danni.
    Scioltasi nel periodo bellico, la Sezione riprende vita nel 1948: quando nel 1973 celebra i suoi cinquant’anni, le fanno corona altrettanti gruppi. Nel 1976 partecipa alle operazioni di soccorso in Friuli e due anni dopo vede la luce il primo numero dell’Alpen Valdoten, diretto da Astolfo Landi. All’attività informativa vien dato impulso con una rubrica televisiva. Il 3 maggio 1981 il presidente Bertagnolli inaugura la nuova sede in due locali della caserma Testafochi.
    Il generale Bonfant pubblica il volume rievocativo Alpini Sempre e organizza per parecchi anni le tradotte per le Adunate nazionali. Nasce il coro sezionale. Il secolo si chiude col 2º raduno intersezionale del 1º raggruppamento e il 1º raduno delle fanfare ANA (indimenticabile il concerto notturno in centro città).
    La 76ª adunata nazionale coincide con l’ottantesimo compleanno della sezione, alla presidenza della quale si sono succeduti:
    Giuseppe Cajo 1923 1938
    Vittorino Bondaz 1938 1942
    Oreste Vacchina 1948 1951
    Giuseppe Ferrein 1951 1968
    Enrico Collè 1968 1975
    Giuseppe Bellinvia 1975 1988
    Vittorio Zucchi 1988 1991
    Lino Sartore 1991 1994
    Rodolfo Coquillard 1994
    5.390 alpini e 410 aggregati abitanti della più piccola regione italiana che per tre giorni sarà capitale delle penne nere, si sono preparati alla ricorrenza con un biglietto da visita eccezionale: l’ Operazione Stella Alpina , dal nome del fiore che incarna per tutti la bellezza e la poesia della montagna, scelto a simbolo di solidarietà. Per quattro anni consecutivi, migliaia di vasetti della regina delle Alpi sono letteralmente andati a ruba lungo le vie e sulle piazze di tutti i paesi della valle, trasformandosi in efficace richiamo per concreti interventi nel sociale.
    Le offerte, che hanno superato i 500 milioni, sono state cosi impiegate:
    1998: pullmino attrezzato per gli enti di previdenza e lotta all’alcoolismo;
    1999: ripristino di strutture nel comune di Morgex devastato dalla valanga;
    2000: contributo a favore della Microconunità Anziani della Regione;
    2001: intervento in occasione della disastrosa alluvione dell’ottobre 2000.