La montagna e gli alpini all'Expo Alpi365

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    Dal 4 al 7 ottobre scorso Torino ha ospitato la 1ª edizione del salone biennale Alpi365 Expo , un progetto sostenuto dalla Regione Piemonte per contribuire ad un rinnovato sviluppo sostenibile dei territori montani, che ricordiamo essere in Italia il 53,4 del territorio nazionale (fonte Sistema Informativo della Montagna).

    La cerimonia di apertura della manifestazione si è svolta il 3 ottobre in piazza Castello con Il cielo sopra Torino , una serata di colori, spettacolo e musica nel corso della quale si sono tra gli altri esibiti la Fanfara della brigata Taurinense diretta dal maresciallo Marco Calandri, il funambolo Ramon Kelvink e i danzatori aerei della Project Bandaloop , che hanno deliziato il pubblico con acrobatiche giravolte nel vuoto, sospesi sulla facciata di un palazzo. Nel corso della serata l’assessore allo Sviluppo della montagna e delle foreste della Regione Piemonte, Bruna Sibille, ha spiegato che l’obiettivo dell’Expo è quello di valorizzare la cultura, le risorse, i prodotti locali e i servizi, permettendo l’insediamento di attività produttive e la nascita di un turismo focalizzato nell’intero arco dell’anno.

    Al Lingotto sono stati 150 gli espositori, che hanno occupato una superficie complessiva di 10.000 metri quadri. La rassegna, molto curata, ha accompagnato gli oltre 20.000 visitatori attraverso quattro tunnel tematici dove, grazie a ricostruzioni scenografiche con immagini, suoni, profumi e colori, si è potuta scoprire la montagna in tutte le sue valenze: cultura, abitabilità, risorse e sapori. In molti hanno anche assistito ad uno dei convegni (ospite, sabato pomeriggio, il premier Romano Prodi) che hanno tracciato nuove sfide in merito alla politica della montagna, al clima e alle energie rinnovabili.

    Tra i 60 espositori non commerciali, nell’area dedicata alla cultura della montagna, c’era lo stand dell’Associazione Nazionale Alpini, allestito con il contributo delle penne nere della sezione di Torino guidata da Giorgio Chiosso. Per richiamare i visitatori, al centro dello stand è stata sospesa una grande penna alla quale erano appesi i cappelli storici degli alpini, sulle pareti le gigantografie con le immagini di alcuni dei momenti più importanti della vita associativa, alternate alla presentazione delle principali iniziative dell’Associazione: il Premio fedeltà alla montagna , il progetto giovani dell’ANA, le iniziative di Protezione civile (allo stand erano presenti anche i cinofili del gruppo Dingo ), il portale https://www.ana.it e l’iniziativa di promozione della cultura alpina nelle scuole con il progetto timone realizzato in collaborazione con la Regione Veneto.

    Ad inaugurare lo stand ANA nel giorno di apertura dell’Expo c’erano il presidente nazionale Corrado Perona, il vicepresidente Marco Valditara e il presidente sezionale Giorgio Chiosso che hanno salutato le autorità locali in visita ai padiglioni: il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, il presidente della Regione Mercedes Bresso, il presidente della giunta provinciale Antonio Saitta e l’assessore Bruna Sibille.

    Numerosi sono stati i visitatori dello stand dell’ANA. In molti hanno chiesto notizie sulle iniziative dell’associazione, altri su come potersi iscrivere (o reiscrivere, visto che qualcuno ha dichiarato di essere alpino e che, soprattutto per pigrizia o per mancanza di informazioni, non ha rinnovato l’iscrizione). Altri ancora hanno chiesto informazioni sul servizio militare, che sono state completate indirizzando gli interessati allo stand del Meteomont, allestito all’Expo dal Comando Truppe alpine di Bolzano.

    La curiosità dei visitatori è stata anche rivolta ai gadgets dell’ANA esposti in fiera in una vetrina e acquistabili presso una delle 81 sezioni della nostra associazione. Una nota positiva è stata anche l’incontro tra gli alpini e gli studenti delle scuole, su tutti, i simpatici alunni della scuola media secondaria di primo grado Vivaldi di Torino, ai quali è stato distribuito un volantino con la storia a fumetti degli alpini.

    Ma le penne nere non hanno solo accolto i visitatori allo stand, hanno voluto portare la voce e i suoni della montagna per tutto il salone con le belle interpretazioni dei cori di Collegno e della sezione ANA di Torino e il concerto della fanfara della sezione Val Susa, che ha marciato al suono del Trentatrè tra gli stand dell’Expo.

    Nel fare il bilancio di Alpi365 , comunque positivo per l’Associazione Nazionale Alpini, occorre pensare che i benefici e i riscontri di questa iniziativa non sono immediatamente visibili come quelli della ristrutturazione di una baita o della manutenzione di un sentiero, ma che sono fondamentali per far conoscere al pubblico cosa noi alpini siamo, cosa facciamo e quanto abbiamo a cuore la montagna e le sue tradizioni.

    Matteo Martin