La mia naia, che commozione

    0
    57

    Ho compiuto di recente con i miei familiari un breve viaggio in Friuli. Per me è stato un ritorno. Ho svolto infatti il servizio militare negli anni Settanta a Paluzza, alpino della Taurinense, battaglione Mondovì. Una tappa indiscutibilmente formativa di vita. Prova ne è stata la forte emozione avvertita quando ho varcato la soglia della vecchia caserma Maria Plozner Mentil : la garitta alla porta centrale, l’enorme caseggiato con le camerate, il circolo ufficiali, ora sede di un gruppo ANA, il piazzale dell’adunata (si fa di corsa, poltroni!), le salmerie. Ed è rimasto l’orgoglio di averne fatto parte. I miei familiari sono rimasti stupiti di tanta commozione.

    Gianfranco Villa Savigliano (Cuneo)

    La tua lettera fa comprendere come siano importanti i luoghi della memoria. Le emozioni che ci evocano non possono essere trasmesse ad altri, nemmeno agli intimi di famiglia. Fanno parte di un patrimonio formativo tutto nostro e il periodo vissuto con le stellette resta indelebile nella memoria. Una tappa importante della nostra vita, purtroppo irripetibile.