La colpa è solo nostra

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    In merito alla lettera “La croce sulla Grignetta”, pubblicata sul numero di agosto-settembre vorrei fare alcune considerazioni in merito alla sua risposta. In particolare alla segnalazione da parte del lettore circa la rimozione ed asportazione della statua ad opera di vandali, lei afferma che la nostra civiltà cristiana non è minacciata da appartenenti ad altre religioni venuti dall’estero, ma dai cretini di casa nostra. Ora, alla luce dei contenuti dei versi del Corano che incitano all’odio, alla morte degli infedeli (cristiani compresi) e a combattere chi non crede in Allah, e nella considerazione che una elevata percentuale di immigrati è di fede musulmana, non sarebbe il caso di riferirsi, non solo ai tanti cretini di casa nostra ma, e soprattutto, anche al fanatismo islamico in costante crescita nei paesi europei e che potrebbe minacciare e perfino minare nel tempo le nostre secolari radici cristiane?

    gen. Mariano Staderini, Sulmona

    Confermo il mio punto di vista, caro generale. Siamo noi ad essere diventati indifferenti al fatto cristiano. L’Europa ha voluto negare le proprie radici, abbiamo spalleggiato (vedi maestre e insegnanti vari) chi ha fatto togliere i crocifissi, abbiamo detto no ai presepi e alle manifestazioni legate alle nostre festività più importanti, abbiamo seminato una cultura laicista spesso intollerante e anticlericale… Siamo diventati terreno incolto, religiosamente parlando. Quindi non imputiamo ad altri colpe che sono solo nostre.