L’Università Cattolica studia l’Adunata degli alpini

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    Studiare l’impatto economico e sociale dell’Adunata degli Alpini sul territorio è lo scopo del progetto di ricerca curato dal prof. Paolo Rizzi, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Alla presentazione, a Milano, erano presenti il vice presidente vicario dell’ANA Adriano Crugnola, il sindaco di Piacenza Paolo Dosi, il presidente della provincia Massimo Trespidi e il già presidente della sezione ANA di Piacenza Bruno Plucani.

     

    Una delle più grandi manifestazioni del nostro Paese sarà per la prima volta analizzata prendendo a campione 4.000 penne nere di diversa età, provenienza ed estrazione per capire quanto hanno speso e cosa hanno acquistato durante il loro soggiorno a Piacenza durante l’ultima Adunata nazionale.
    “Studi di questo tipo – spiega il prof. Rizzi – sono realizzati in occasione di megaeventi di cui non si conosce se l’impatto è positivo o meno. In questo caso particolare noi sappiamo che l’impatto economico è sicuramente positivo ma vogliamo quantificarlo”.

    Oltre che sull’aspetto economico l’indagine metterà in evidenza, attraverso le risposte di un campione di cittadini e di alpini, anche quali sono i valori che vengono trasmessi con l’Adunata. Un’ultima parte dell’analisi riguarderà invece il solo mondo alpino con sondaggi mirati a capire in cosa credono gli alpini per riuscire a trasmettere quei valori e che fiducia hanno nelle istituzioni.
    “Il modello statistico è assai interessante perché è lo stesso che viene utilizzato da Lanfranco Senna per stimare le ricadute di Expo 2015 – sottolinea il prof. Antonio Dallara – ed è stato sviluppato all’interno della fondazione ITR che collabora al progetto”.

    Il presidente della provincia Trespidi ha sottolineato come proprio in vista dell’Expo del prossimo anno l’Adunata degli alpini sia stata fondamentale per far conoscere Piacenza e la sua realtà ad un più vasto pubblico. Il sindaco Dosi ha parlato della manifestazione come esperienza unica per la comunità e anche per le diverse istituzioni che hanno collaborato in ottima sinergia, un modello che sarà replicato in occasione dell’esposizione universale.

    Il vicario dell’ANA Crugnola ha parlato del mondo alpino e di come “uno degli effetti concreti dell’Adunata per l’Associazione è l’aumento degli iscritti, soprattutto di quelli dormienti, ma i dati precisi relativi all’impatto economico non li conosciamo. Lo studio potrebbe quindi fare scuola e favorire altre analisi sulla complessa realtà dell’ANA”.
    I risultati dello studio sono attesi prima del prossimo maggio, mese in cui gli alpini si raduneranno nuovamente a Pordenone per l’87ª Adunata.

    Il prof. Rizzi presenta il progetto di studio all’Università Cattolica di Milano.