L’esclusiva del cappello

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    Sono di Taranto, amico degli alpini, iscritto al gruppo di Malonno (Bs). In riferimento a quanto lamentato dal sig. Cappozzo nel numero di luglio, devo dire che chi, pur non essendo stato alpino, ne porta il cappello, esprime ammirazione e rispetto per il glorioso Corpo del quale, per motivi non imputabili a lui, non ha potuto far parte. Stando con gli alpini egli coglie quel particolare spirito associativo e di cameratismo che a lui non stato concesso di assaporare
    indossando, solo per qualche ora, con umilt e rispetto, il cappello sognato fin da ragazzo. Ci che conta sentirsi alpino ed esser fiero che altri si sentano tali.

     

    Antonio Alamanno Palagianello (Ta)

     

    L’alpino Cappozzo non immaginava certo di suscitare tanto interesse tra gli
    amici degli alpini, stimolati a scrivermi perch toccati dalle sue parole di netta separazione tra alpini doc e aggregati. Ho scelto la sua lettera come riassuntiva di tutte le altre, a significare come lo spirito alpino sia ben presente nei nostri amici, degni di affiancarsi a noi nel tenere alti i valori della Patria. Purtroppo il nostro regolamento impedisce di far portare il cappello alpino a chi non stato alpino.