Il sacrificio di Selenyj Jar

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    Ancora una volta San Gabriele dell’Addolorata ha fatto il miracolo. La devozione verso il Santo patrono d’Abruzzo è stata più forte della paura del maltempo e decine di migliaia di alpini provenienti da tutto il territorio regionale, e non solo, si sono riversati a Isola del Gran Sasso e, dopo aver reso gli onori al vessillo della Sezione Abruzzi, hanno iniziato la sfilata verso il santuario di San Gabriele.

    Accanto al vessillo delle penne nere abruzzesi hanno sfilato quelli delle sezioni di Milano, Trento, Vicenza, Bassano del Grappa, Conegliano, Marche, Bari, Roma, Latina, Molise, Sicilia e Vallecamonica. Ad aspettarli, sul palco delle autorità, c’erano il Presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero, accompagnato dal vice presidente Ferruccio Minelli e dal vicario Renato Zorio, dai Consiglieri nazionali Antonello Di Nardo, Salvatore Robustini, Giorgio Sonzogni e Luigi Cailotto.

    E ancora il gen. Silverio Vecchio, Segretario nazionale, il Direttore generale dell’Ana Adriano Crugnola, il Presidente della Sezione Abruzzi Giovanni Natale, il vice sindaco di Isola del Gran Sasso Roberto Di Marco, il comandante del 9º reggimento alpini col. Massimo Iacobucci, il comandante del battaglione alpini “L’Aquila” ten. col. David Colussi, gli addetti militari delle ambasciate di Ungheria e Romania, il Presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino, l’assessore regionale Mazzocca. E i veri protagonisti di questa giornata, i reduci Carlo Vicentini, Ercole Nori e Valentino Di Franco.

    Prima della Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre, officiata da don Franco D’Angelo, vicario episcopale, nella basilica di San Gabriele dell’Addolorata, il Presidente nazionale Ana Sebastiano Favero ha portato il saluto a nome dell’Associazione Nazionale Alpini. La ventitreesima cerimonia a ricordo dei fatti d’arme di Selenyj Jar era iniziata il sabato con l’alzabandiera al monumento dei Caduti della Seconda Guerra Mondiale a Isola del Gran Sasso. Nella frazione Casale San Nicola è stato letto e commentato, alla presenza degli alunni della scuola media di Tossicia (Teramo), il diario dell’artigliere da fortezza Domenico Vaccari, reduce della Prima Guerra Mondiale.

    Quindi nel pomeriggio a Isola del Gran Sasso si è tenuto un incontro dal titolo “1915 l’Italia nella Prima guerra mondiale” nel corso del quale il coro Ana “Stella del Gran Sasso” di Isola ha eseguito canzoni della Grande Guerra inframezzati dalla lettura di la signora Maria Di Filippo ha letto brani tratti da testimonianze di reduci. Maurilio Di Giangregorio ha presentato la ristampa del libro “Il Battaglione Monte Berico” di Pirro Marconi, mentre Carlo Vicentini, ufficiale del glorioso battaglione sciatori Monte Cervino in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale, ha raccontato le vicissitudini della Divisione alpina Julia nel tragico quadrivio di Selenyj Jar.

    Giulio Ciarelli