Il plebiscito, come fosse ieri

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    L’Adunata nazionale degli alpini a Piacenza è stata l’occasione per la città emiliana di ripassare un’importante pagina della propria storia. Le penne nere piacentine, nelle sfilate, si fanno precedere dalla scritta “La Primogenita”, intesa d’Italia, che ricorda la scelta che la loro città ha fatto nel maggio 1848: 37.089 votanti, pari al 98 per cento degli aventi diritto al voto, scelgono di aderire al Piemonte, che com’è noto si era assunto il compito di ridare la libertà all’Italia.

    Il risultato del plebiscito viene comunicato al popolo il 10 maggio 1848 nella chiesa di San Francesco, una grande chiesa con la facciata che prospetta sulla piazza principale della città, quella con le statue equestri dei Farnese. Alcuni giorni dopo una delegazione della città, formata da Pietro Gioia, Fabrizio Gavardi, Antonio Rebasti (nomi importanti nella storia locale), sono incaricati di portare la notizia a Carlo Alberto acquartierato col proprio esercito a Sommacampagna, presso Verona. Ed è proprio il sovrano che, accogliendo i delegati padani, esprime il proprio compiacimento definendo Piacenza la “città primogenita d’Italia”.

    I risultati del plebiscito erano stati comunicati alla città il 10 maggio precedente nella chiesa cittadina di San Francesco, posta nella piazza centrale. Una chiesa dal ruolo civico anche perché conserva il monumento funebre di Giuseppe Manfredi (1828-1918), prima patriota nel 1848, poi magistrato e soprattutto presidente del Senato italiano nel 1918: è lui ad annunciare la vittoria dell’esercito italiano nella prima guerra mondiale.

    Piacenza, nel primo giorno dell’Adunata nazionale, proprio il 10 maggio, ha voluto ricordare questa pagina della sua storia: lo ha fatto per i numerosi ospiti, ma anche per il desiderio degli stessi piacentini di riandare ai propri ricordi grazie alla collaborazione del gruppo “I ragazzi del museo” intervenuto con gli attori Matteo Ghisalberti (nelle vesti di Pietro Gioia), Michel Franzoso (il parroco di San Francesco Antonio Emanueli), due protagonisti dei fatti storici del 1848, mentre Samantha Oldani, avvolta nel tricolore, ha rappresentato la città di Piacenza.

    A cura del comitato piacentino dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, al termine della rievocazione dei fatti che portarono al titolo di “La Primogenita”, il generale Eugenio Gentile ha commemorato Giuseppe Manfredi, il cui corpo riposa nella stessa chiesa di San Francesco in un’urna di bronzo ottenuta dalla fusione dei cannoni austriaci della guerra del ’15-’18.

    Fausto Fiorentini