Il nostro impegno in un anno difficile

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    Cari alpini, amici, aggregati e simpatizzanti stiamo per finire un anno, il 2020, che ha segnato in modo profondo e doloroso le sorti dell’Italia e del mondo intero con il diffondersi della pandemia da Covid-19, con una prima fase tra febbraio e aprile e una seconda ripartita ad ottobre e ancora in corso, con molti malati e tanti, troppi, morti. Purtroppo anche tanti nostri associati sono stati contagiati e parecchi sono “andati avanti” soprattutto nelle valli lombarde dove la pandemia ha colpito duramente nella prima ondata. Ai nostri associati “andati avanti” e con loro a tutti i morti di questa pandemia va il nostro cordoglio e il nostro ricordo, sono le vittime di una “guerra” subdola ed invisibile che non fa sconti e che sta minando le basi morali ed economiche della nostra società. Anche in questa occasione l’Ana ha risposto presente con le sue forze migliori, dalla Protezione Civile e dalla Sanità Alpina, ai volontari dei Gruppi e delle Sezioni ancora oggi impegnati nell’allestire strutture di supporto ai presidi sanitari, nel recuperare edifici ospedalieri chiusi, nel fornire assistenza e aiuto a quanti hanno bisogno con la distribuzione di presidi sanitari e di viveri. Su tutti, come esempio, il nostro Ospedale degli alpini alla fiera di Bergamo, tuttora in piena attività. Ai nostri volontari, ai collaboratori, ai sostenitori e ai donatori va il nostro grazie più sincero: insieme abbiamo dato e stiamo dando un supporto alle amministrazioni pubbliche e soprattutto a chi ha necessità, capaci come sempre di andare oltre perché “per gli alpini non esiste l’impossibile”. Ora più che mai c’è bisogno di rinsaldare i nostri valori e di essere uniti sapendo di guardare in avanti per la nostra Italia e per le giovani generazioni, sperando che finalmente chi ne ha la responsabilità abbia compreso la necessità di un servizio obbligatorio a favore della Patria per riaffermare l’identità della Nazione e trasmettere ai giovani il senso del dovere e della solidarietà. Comprendo il disorientamento dei nostri soci per aver dovuto rinunciare ai tradizionali appuntamenti del nostro calendario associativo, in primis l’Adunata Nazionale che si doveva tenere a Rimini-San Marino e di tanti centenari di fondazione delle nostre Sezioni, senza trascurare i momenti di incontro, spesso settimanali, nelle nostre sedi di Sezioni e Gruppi. Sono certo che sapremo resistere e rimanere fedeli ai nostri valori e alle nostre tradizioni non facendo mancare all’Ana il nostro sostegno che in questo tempo si concretizza principalmente nel rinnovo del bollino. Torneremo a ritrovarci e a condividere insieme, come è nostra abitudine e tradizione, capaci di recuperare la forza e lo stimolo per perseguire i nostri obiettivi legati alla memoria e alla solidarietà per un’Italia e un futuro migliore. Anche in questo anno difficile chiudo con un atto di speranza e di fiducia affinché finisca questa pandemia e auguro a tutti gli iscritti all’Ana, alle loro famiglie, ai nostri reduci, ai capigruppo, ai presidenti di Sezione, ai miei Consiglieri e Revisori nazionali, a tutti i collaboratori, al Ministro della Difesa, ai comandanti della Difesa, dell’Esercito e delle Truppe Alpine, agli alpini in armi e ai loro familiari, un santo Natale e un sereno 2021.

    Con un forte abbraccio il vostro Presidente
    Sebastiano Favero