Il generale Iob sull'arruolamento dei volontari alpini

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    Il generale Bruno Iob, portando il suo saluto al C.D.N., riunito a Costalovara, ha ripreso l’argomento dell’arruolamento di volontari alpini nei tradizionali bacini di reclutamento. Queste, in proposito, le sue parole:

    Ho approfondito il fatto del perché gli aspiranti spesso non sono destinati alla Specialità alpina. Gli ufficiali selezionatori hanno adattato alla nuova realtà i programmi informatici utilizzati per la leva, con il risultato di non fornire adeguate risposte alle richieste dei volontari. Inoltre per molti selezionatori la destinazione a una Specialità dell’Esercito è fatto irrilevante; a loro interessa solo che i posti a concorso siano colmati. Con il terzo blocco di prossima chiamata agirò su costoro perché attribuiscano punti in più ai giovani delle zone di tradizionale reclutamento alpino. Sono fiducioso nel futuro; penso che raggiungeremo percentuali di assegnazione dai distretti del Nord forse del 60 70 lasciando liberi i meridionali che, ovviamente, tendono a riavvicinarsi a casa. Tuttavia si tenga presente che la legge prevede il completamento degli organici fino al raggiungimento del quorum, dopo di che non è più possibile procedere all’assegnazione dei volontari ad una data Specialità. Comunque i presidenti di sezione devono fare opera di propaganda presso i giovani della propria zona e quando hanno dati certi su quelli che hanno chiesto l’assegnazione nelle Truppe alpine e non sono stati accontentati, sono pregati di comunicarmelo per le possibili azioni successive. Con il generale Cravarezza, che opera a Torino e che è il responsabile dei distretti del Nord, c’è intesa perfetta per cui sarà possibile raggiungere qualche risultato positivo .

    Perona ha osservato che, in tal modo, le azioni condotte dall’ANA hanno sortito qualche effetto, ha ringraziato per questo il generale Iob garantendo la collaborazione della nostra Associazione.