Il coro Baj e la solidarietà

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    C’era una volta il coro della Julia ! C’erano una volta dei ragazzi di leva che venivano selezionati per far parte di questo prestigioso complesso. Alpini con l’amore per il canto corale, consapevoli di poter mantenere viva la tradizione giunta fino a noi attraverso quei canti che riscaldano il cuore e riempiono gli occhi di lacrime, soprattutto ai nostri reduci.

    Il coro della brigata alpina Julia non c’è più dall’ottobre del 2005, ma non tutto è andato perduto perché, quasi contestualmente, si è costituito il Coro Brigata Alpina Julia Congedati , di cui fanno parte tanti coristi che hanno prestato servizio militare tra le file del coro della Julia dall’anno della costituzione ufficiale (1979) fino al momento della malaugurata soppressione.

    Un corista dell’anno 1981 è diventato frate francescano: si chiama frà Giovanni Cropelli. Missionario in Thailandia, due anni fa ha vissuto la tragedia dello Tsunami. I suoi amici coristi alpini si sono subito attivati con una raccolta di fondi che, attraverso i concerti, ha raggiunto una cifra considerevole che è stata interamente affidata a frà Cropelli, che ha potuto così costruire una casa per una famiglia di senzatetto ed acquistare una barca che ha permesso loro di riprendere l’attività di pescatori. Alla barca, che ha i colori della nostra Bandiera, è stato dato il nome del coro.

    Il coro ha intrapreso anche una raccolta fondi a favore della ricerca su una malattia rara, l’istiocitosi di cui, purtroppo, è affetto il figlio di un corista. Chi desidera saperne di più visiti il sito www.istiocitosi.org

    Questi progetti benefici ricevono ossigeno anche dalla vendita del CD L’Alpin l’è sempre quel , di cui abbiamo parlato nel numero di marzo de L’Alpino.