Il bene porta bene

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    Anche se da ogni numero de L’Alpino troverei spunto per scriverti, oggi non posso farne a meno. Innanzitutto brevità come tu scrivi. Vengo al punto. Approvo in toto la lettera dell’artigliere da montagna (come il sottoscritto) Fausto Oggionni (Riflessioni di un ateo, L’Alpino, maggio 2017) e la tua risposta. 

     

    Un solo piccolo appunto sul dichiararsi “ateo”. Io ho girato il mondo (come molti di noi alpini ed artiglieri da montagna) e mi sono sposato con una donna orientale di fede buddhista. Non vado in Chiesa se non per funerali, matrimoni, ecc. ma ciò non toglie che io mi consideri una persona “religiosa e spirituale” e che mi riconosca nella nostra “millenaria civiltà cristiana”. Dobbiamo difendere i nostri valori ma non dobbiamo cercare di convertire nessuno dal punto di vista religioso. Continuiamo a fare il bene e il bene ritornerà tra noi. Continua così, caro don Bruno.

    Giancarlo Fattori Casarotto

    Caro Giancarlo, quando incontro una persona, non mi chiedo mai se è ricca o povera, atea o credente, colta o ignorante… L’unico dovere che ho verso questa persona è quello di stimarla e volerle bene. Tutto il resto non mi riguarda.