Grandi uomini

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    “Nel cuore nessuna croce manca” è il titolo della mostra tenutasi a Trento e Rovereto per ricordare gli eventi bellici che hanno interessato il nostro territorio. La mostra che ho visitato presso il Museo della Guerra verrà arricchita e trasportata nel vicino Ossario Militare sempre a Rovereto dove ci sono le spoglie recuperate, comprese quelle dei Caduti del fronte opposto. Nella mostra vengono ricordati anche gli italiani che andarono a combattere in Galizia e sui Carpazi con la divisa austroungarica provenienti dal Trentino. Di questi molti morirono e molti furono fatti prigionieri dall’esercito della Russia. Tra questi vi fu anche un mio prozio che con i tre i fratelli e mio nonno combatterono come ufficiali in Galizia. Fatto prigioniero nel 1916 in attesa di imbarcarsi per l’Inghilterra assieme ad altri commilitoni trentini e giuliani stamparono con pochi mezzi (16 rubli) un giornaletto dal titolo “La nostra Fede” con l’obiettivo di rallegrare l’animo ma aveva risvolti patriottici filo-italiani. Scrissero: “Il nostro programma è nel titolo il nostro scopo è patriottico, speriamo di poter rialzare il morale degli amici tutti qui radunati. Pubblicheremo quelle novità di interesse comune che ci perverranno da qualunque parte, faremo un quadro succinto dell’azione militare sui diversi campi e cureremo pure la parte letterario culturale. Ma fintanto che saremo costretti a questo forzato esilio, il nostro posto è dovunque si trovino degli italiani”.

    Lorenzo Valla Gruppo Belvedere Ravina, Sezione Trento

    Queste testimonianze sono a ricordarci di quale pasta fossero i nostri soldati. Essi non furono solo dei combattenti, ma soprattutto erano animati da grandi ideali. Erano portati da un sogno, diremmo oggi con linguaggio attuale. Quello che nelle varie situazioni ed epoche dovrebbe stare a fondamento di ogni giovinezza. Perché senza sogni non c’è futuro.