GENOVA – In marcia per gli alpini

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    Prima di cedere le armi, il capitano Pietro Morena, comandante della 2ª compagnia del Pieve di Teco, radunati i suoi alpini, ordinò il “present’arm” ai Caduti. Erano circa le 16 del 26 gennaio 1943. Cessava di vivere uno degli ultimi reparti superstiti della Cuneense. Gli alpini di La Spezia, Genova, Savona, Imperia e Ceva dal 9 giugno al 2 luglio hanno marciato verso il sacrario del Col di Nava, per ricordare la Cuneense e, ogni sera al termine della tappa, con un abbraccio, idealmente, si è rinnovato il “present’arm” ai Caduti.

    L’iniziativa è nata nell’ambito delle manifestazioni programmate per celebrare degnamente il 150º anniversario di fondazione del Corpo degli alpini, su proposta della nostra Sezione, da una idea di Alfredo Costa, sotto la direzione del nostro consigliere Piero Bonicelli, e ha avuto pieno successo. Abbiamo percorso insieme 360 chilometri suddivisi in 21 tappe. Alla nostra Sezione sono state assegnate dieci tappe, abbiamo marciato in 85 alpini (oltre aggregati e amici) e 25 gruppi hanno fornito la logistica. Ma certamente le altre Sezioni non sono state da meno: La Spezia, Savona, Imperia, ma anche la Sezione di Ceva per il tratto in cui l’Alta via dei monti liguri sconfina nel suo territorio: il nostro sentiero, i nostri monti, le vette da salire.

    Siamo partiti da La Spezia, abbiamo attraversato la Città metropolitana di Genova, le Provincie di Savona, Imperia, tutta Liguria e il basso Piemonte sino al Col di Nava. Abbiamo marciato insieme facendo tesoro di quelle ore per cementare la nostra amicizia unendoci idealmente alla staffetta delle Truppe Alpine dell’Esercito che ha collegato le Alpi Marittime alle Alpi Giulie. Abbiamo raggiunto il Col di Nava e il suo sacrario, luogo simbolo degli alpini di ieri e di oggi.

    Una marcia che è alla sua quarta edizione perché nel 1983 ebbe luogo la prima marcia in occasione della traslazione delle ceneri del gen. Emilio Battisti al Col di Nava; nel 1999 la seconda con il Cammina Italia insieme agli amici del Cai e nel 2003 la terza marcia per ricordare il 60º anniversario della tragedia della Cuneense e del 20º della traslazione delle ceneri. Sempre pattuglie di alpini, certo oggi non più giovani nel fisico, ma più ricchi di esperienze e alpinità: tanti zaini dei primi marciatori sono rimasti a terra, ma i nostri erano affardellati anche del loro ricordo. Abbiamo fraternizzato molto e anche in questo senso la marcia ha giovato certo assai di più dei soliti raduni o feste alpine: questo deve farci riflettere.

    Un ricordo personale: una anziana signora, figlia di un caduto della Cuneense che non si sentiva di partecipare alla manifestazione al Col di Nava, poiché il dolore sarebbe stato ancora troppo forte da sopportare, ci ha ringraziato dicendoci «Soltanto gli alpini sanno ancora ricordare!». La nostra marcia si è conclusa domenica 3 luglio al Col di Nava, in una splendida cornice di alpini e popolazione; questo è stato uno straordinario omaggio ai 150 anni del nostro Corpo, e soprattutto un omaggio ai Caduti della gloriosa Divisione di cui solo il 18% fece ritorno in Patria.